Recensione Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked – Un nuovo modo di vivere D&D in co-op
Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked è un progetto curioso: unisce la filosofia “boardgame digitale” di Demeo alla struttura narrativa e all’immaginario di Dungeons & Dragons, perseguendo un obiettivo molto ambizioso, dichiarato apertamente anche nella comunicazione ufficiale: creare un’esperienza D&D per tutti, accessibile, immediata, co-op, e soprattutto cross-play tra tutte le piattaforme maggiori, incluse Steam (PC, macOS e PCVR), PlayStation 5, PS VR2 e Meta Quest.
Questo da solo apre possibilità enormi: gruppi di amici che normalmente giocano su sistemi diversi possono letteralmente “sedersi allo stesso tavolo”.
Il risultato? Un tattico leggero, sorprendentemente impegnativo in certi momenti, che non vuole competere con le esperienze di ruolo complesse (come Baldur’s Gate 3) ma offrire un modo rapido, immediato e cooperativo per vivere una campagna D&D in formato digitale.
Scheda videogioco
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Publisher
Resolution Games -
Sviluppatore
Resolution Games -
Genere
Gioco di ruolo -
Numero giocatori
Singolo giocatore, Multi giocatore -
Lingua
Inglese - Disponibile su
Un approccio “D&D per tutti”, ma più snello del classico tabletop
Battlemarked trasforma la struttura della campagna in una sequenza di scenari affrontati come se il party fosse un set di miniature su un tavolo 3D. Le due campagne presenti al lancio, Embers of Chaos e Crown of Frost, offrono scenari vari, complessi e ricchi di nemici, con diramazioni opzionali e quest secondarie che contribuiscono a far crescere la durata complessiva più del previsto.
La narrazione non punta alla spettacolarità: ci sono dialoghi, scelte narrative e un ritmo da “campagna tabletop semplificata”. Funziona, soprattutto grazie alla buona varietà di ambientazioni e alla chiara ispirazione al D&D più classico.

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Gameplay tattico: leggero, ma con picchi di difficoltà veri
Il loop di gioco è semplice da descrivere: movimento a turni, abilità basate su carte, dadi che definiscono l’esito degli attacchi, nemici ovunque, e una forte enfasi sul posizionamento.
Il tutto viene poi gestito dal lancio virtuale di dadi, due per la precisione:
- Il Combat Die (quello con simboli, ereditato da Demeo) determina se un attacco va a segno, se è critico o se manca completamente.
- Il d20 viene usato per prove improvvise, quasi a simulare interventi di un Dungeon Master digitale. E qui c’è il primo vero limite: queste prove sembrano bilanciate male. È raro riuscire positivamente in un tiro, e questo può risultare frustrante.

Nonostante ciò, il combat system rimane fresco grazie alle carte, alla variabilità dei dungeon e alla costante sensazione di pericolo.
La difficoltà è alta, spesso soverchiante, con momenti in cui il party sembra spacciato e bisogna improvvisare per sopravvivere. È un titolo che richiede attenzione, pianificazione e capacità di gestire emergenze continue.

Le classi: un roster solido, alcune sorprese
Al lancio sono presenti sei classi sufficientemente iconiche: Paladin, Sorcerer, Ranger, Rogue, Fighter e Bard.
Dalle nostre prove emergono caratteristiche molto chiare:
- Il Paladino è molto forte, resistente e utile in ogni situazione. Mena come un fabbro e all’occorrenza cura anche.
- Il Bardo sorprende: più poliedrico del previsto, ottimo supporto ma anche utile nel controllo della folla.
- Le altre classi fanno il loro lavoro, ma il roster non è sempre bilanciato.

Ogni eroe si potenzia in modo persistente, con nuove carte e abilità che vengono sbloccate senza grinding eccessivo, ma semplicemente proseguendo nelle sfide.

Co-op: il cuore dell’esperienza
Il gioco è godibile in single player, ma è in co-op fino a quattro giocatori che dà il meglio di sé. E la presenza del cross-play universale – Steam, PS5, PS VR2, Meta Quest – lo rende un titolo ideale per gruppi misti.

Le sinergie tra carte, posizionamenti e classi sono pensate chiaramente per la cooperazione. Anche perché giocando da soli si porta avanti un solo personaggio, sbloccando nuove abilità e di conseguenza potenziandolo con nuove carte (e un miglioramento di alcune statistiche). Gli altri 3 gregari rimangono un po’ più statici e molto poco personalizzabili.
E ad essere accessibile è anche il prezzo a cui viene proposto: 29,99€, a metà tra un indie e un AA.

Tecnica e prestazioni: fluido, leggero, comodo su PC (un po’ meno su handheld)
La versione PC gira bene, senza particolari problemi tecnici o richieste hardware elevate.
Provato anche su ROG Xbox Ally X, il titolo appare perfettamente gestibile, ma l’interfaccia non è ancora ottimizzata per gli schermi handheld, e questo limita un po’ la fruibilità.
Audio e musiche sono nella media: accompagnano bene senza rubare la scena. A livello di resa grafica il gioco sa il fatto suo: lo stile è molto “cartoon”, ma replica bene ambientazioni e atmosfere, e non sarebbe male avere un editor basato su questo engine per creare avventure D&D personalizzate.

Longevità e rigiocabilità
Una volta concluse le due campagne, resta principalmente la co-op. La rigiocabilità non è altissima in single player, ma l’elemento sociale, unito alla varietà dei dungeon, può allungare parecchio la vita del gioco per chi ha un gruppo di amici.
Nulla vieta di riaffrontare il tutto cambiando avventurieri, in modo da testarli tutti e sfidarsi con nuove strategie.
Il codice digitale per questa recensione è stato fornito da Resolution Games, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.
Giudizio Finale
Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked
Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked è un esperimento riuscito: non è un sostituto delle esperienze D&D più profonde, e non vuole neanche esserlo, ma un tavolo digitale dinamico e accessibile, capace di unire giocatori su praticamente ogni piattaforma disponibile. Ha qualche difetto: difficoltà a volte troppo alta, skill check poco convincenti, bilanciamento migliorabile. Ma è anche un gioco divertente, immediato, più lungo del previsto e perfetto per chi cerca un tattico cooperativo leggero, ben confezionato e fedele allo spirito più “avventuroso” di D&D.
Voto finale
Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked
Pro
- Dungeon complessi, pieni di sfide e varietà
- Sistema carte+dado fresco e immediato
- Paladino e Bardo eccellenti, roster divertente
- Co-op cross-play enorme valore aggiunto
- Buone prestazioni tecniche e accessibilità generale
Contro
- Skill check con d20 sbilanciati
- Difficoltà a volte caotica e ingestibile
- Interfaccia non ancora ottimizzata per handheld
- Rigiocabilità limitata in singolo giocatore
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