Lazio

borseggiatrice “seriale” finisce da Rebibbia ai domiciliari

Una lunga scia di borseggi e una gravidanza ormai agli sgoccioli. È la storia di una 33enne romana di origini rom, madre di otto figli e in attesa del nono, rintracciata dai carabinieri durante un controllo in zona Marconi.

La pattuglia della Stazione Porta Portese l’ha trovata in un appartamento di via dei Prati dei Papa, dove la donna tentava di passare inosservata.

Un volto conosciuto per le forze dell’ordine: decine di colpi messi a segno nella metropolitana e nei luoghi turistici più affollati della città, sempre con la stessa tecnica, sempre con la stessa rapidità.

Un semplice controllo è bastato per far emergere ciò che lei sperava di evitare: a suo carico pendeva un ordine di carcerazione emesso lo scorso 27 maggio dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma.

Una condanna pesante — 11 anni e 3 mesi di reclusione — per una serie di furti aggravati messi a segno tra il 2022 e il 2024.

La 33enne è stata accompagnata nel carcere femminile di Rebibbia. Ma la gravidanza al nono mese ha cambiato il corso degli eventi: la donna, per ragioni sanitarie, è stata trasferita agli arresti domiciliari, dove sconterà la pena in attesa del parto.

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