Ex Ilva, arriva la convocazione del ministero per Genova: per ora resta il blocco stradale
Genova. Dopo un giorno e mezzo di dura protesta da parte dei metalmeccanici, con sciopero, blocco stradale, l’occupazione della fabbrica e presidio con tende e falò nella fredda notte di Cornigliano, è finalmente arrivata l’attesa convocazione da parte del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per un incontro sulla situazione degli stabilimenti ex Ilva del Nord.
L’incontro, su richiesta delle organizzazioni sindacali e degli enti locali – ieri anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis avevano fatto pressione sul ministro in tal senso – è stato convocato per venerdì 28 novembre alle 15.30 presso la sede del ministero a Palazzo Piacentini, a Roma. “Un incontro sul futuro degli stabilimenti del Nord Italia dell’ex Ilva con i rappresentanti dei lavoratori e dei territori interessati”, si legge nella nota dello stesso Mimit.
La riunione riguarderà quindi i siti di Genova-Cornigliano (Liguria), Novi Ligure e Racconigi (Piemonte), con l’obiettivo di aggiornare le parti anche alla luce del piano di manutenzione degli impianti e di formazione dei lavoratori presentato dai commissari nel corso dell’ultima riunione del tavolo Ilva a Palazzo Chigi, piano che è stato respinto tanto dai sindacati genovesi e piemontesi, quanto da quelli di Taranto che, come i colleghi del Nord, questa mattina hanno avviato uno sciopero e altri blocchi stradali.
Fino all’ufficialità, il presidio a Cornigliano resta
A Cornigliano, per ora, il presidio di piazza Savio prosegue – fino a quando non arriverà una comunicazione protocollata ufficiale ai sindacati – ma l’auspicio è che il blocco stradale che ieri e questa mattina ha mandato in tilt il traffico possa concludersi a breve.
“Io finché non vedo non credo – dice Armando Palombo, Rsu Fiom – un conto è la nota stampa, un conto la carta bollata e protocollata del ministero. La logica dice che la comunicazione ufficiale arriverà alle 17.30 in prefettura, se è così torniamo indietro, facciamo assemblea qua e sciogliamo il blocco. Se la convocazione ufficiale arriva prima, lo sciogliamo prima. Quello che ci interessa è il risultato. La notizia è forte, significa che Taranto è esclusa dal tavolo”.
Intanto è già migliorata la situazione della viabilità: poco dopo le 11, sulla A10 Genova-Savona, nel tratto compreso tra Genova Pra’ e l’allacciamento con la A7 Serravalle-Genova verso Genova, sono terminate le code precedentemente causate dalla manifestazione, code che avevano raggiunto gli 11 chilometri.
Confermato, al momento, anche l’incontro previsto nel tardo pomeriggio in prefettura con i sindacati, il Comune e la Regione.
Salis: “Bene l’incontro, sarebbe stato meglio a Genova”
La sindaca di Genova Silvia Salis ha commentato positivamente la convocazione ma con un appunto: “Apprendo con soddisfazione che il ministro Adolfo Urso ha convocato per il 28 novembre al ministero a Roma il tavolo sul futuro degli stabilimenti ex Ilva del Nord Italia, alla presenza delle organizzazioni sindacali, rispondendo alla mia richiesta di ieri. Oggi pomeriggio faremo il punto con i rappresentanti dei lavoratori, il prefetto e il presidente della Regione in prefettura, alla luce di questa comunicazione. Avrei preferito che l’incontro avvenisse qui a Genova, vicino a tutti i lavoratori, ma in ogni caso chiediamo al ministro che questo vertice sia la sede per fare definitivamente chiarezza sul piano del governo per rilanciare, in tempi rapidi, lo stabilimento di Cornigliano e preservare occupazione e salari dei lavoratori”.





