Ascoli, escono dal ristorante di sushi Duomila senza pagare. Poi (dopo l’appello social del titolare) tornano, saldano e si scusano

ASCOLI Tre ragazzi cenano per 149,50 euro e scappano senza pagare: il ristorante di sushi Duomila denuncia l’accaduto sui social, pubblicando le foto dei giovani con i volti coperti e lo scontrino. E poche ore dopo, con ogni probabilità proprio grazie alla diffusione di quel post, uno dei tre si presenta dal titolare del locale per saldare il conto e chiedere scusa. Un gesto che, precisano i gestori, non rappresenta un caso isolato: episodi simili si sono già verificati più volte dall’apertura del ristorante, avvenuta solo qualche mese fa.
Il tam tam
L’appello, diventato virale nel giro di poche ore, ha avuto così un effetto immediato. «Ogni giorno mettiamo nel nostro lavoro, passione, dedizione, impegno ma soprattutto sacrificio – si leggeva nel messaggio affidato ai social -. Il perché? Perché il nostro obiettivo è da sempre garantire al cliente un’esperienza unica ed elegante immersa nella nostra tradizione fusion. Ora la domanda che ci poniamo è: perché è stato compiuto questo gesto così diseducativo? Qual è il senso di consumare e spendere quasi 150 euro e poi non pagare? Dov’è il fine? Ci sono le telecamere degli accessi e delle uscite che hanno registrato il tutto. Ora quello che chiediamo è il rispetto verso di noi e verso i nostri ragazzi che vi hanno servito durante tutta la vostra cena. Al momento non vogliamo andare oltre, vogliamo chiuderla in maniera pacifica e serena, invitiamo questi tre ragazzi che non hanno pagato il conto, a presentarsi e a saldare semplicemente la loro cena».
Il dietrofront
Nella serata, il ristorante ha pubblicato un secondo post, questa volta dal tono più disteso e sicuramente positivo. «A volte le lezioni servono per capire gli errori, imparare e rimediare. I tre ragazzi sono ritornati ed hanno saldato il conto, scusandosi per l’accaduto. Con una stretta di mano ed un sorriso, siamo sicuri che i ragazzi hanno capito l’errore ed hanno rimediato subito. A loro va tutta la nostra stima. Con l’occasione li aspetteremo per la loro prossima cena, magari li faremo pagare al tavolo. Scherzi a parte, è bello condividere con voi un lieto fine sincero e comprensivo».




