Il pubblico di New York applaude il maestro perugino Maurizio Mastrini
Maurizio Mastrini è tornato alla Carnegie Hall con un concerto che ha segnato una tappa significativa della sua attività artistica. L’esibizione, ospitata il 17 novembre nel celebre auditorium di New York, si è svolta con il patrocinio del ministero degli Esteri e di BravItalia – Talenti italiani nel mondo.
L’apertura è stata affidata ad «Arcobaleno», brano pubblicato la scorsa estate. L’esecuzione, costruita su un’atmosfera raccolta, ha introdotto il pubblico al percorso musicale proposto dal pianista. Nel programma è stato inserito anche «Tango clandestino», noto a livello internazionale per essere stato associato alla figura di papa Francesco. Mastrini lo ha dedicato al Pontefice, scomparso nei mesi scorsi, proponendone una lettura che ha assunto i contorni di un omaggio.
Nel corso della serata è stato eseguito «W la vita», brano dal ritmo più marcato che ha portato il concerto verso una sezione più dinamica. Nella parte finale, il pianista ha presentato una versione per solo piano di «Ghost», progetto discografico che da oltre un anno è protagonista di un tour internazionale. L’interpretazione ha raccolto un lungo applauso da parte della sala, che ha accompagnato la chiusura del concerto.
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