Umbria

Bando Regione per imprese turistiche, 200mila euro anche al marito di Proietti: «Tutto trasparente»


C’è anche l’hotel Los Angeles di Assisi, di proprietà del marito della presidente di Regione Stefania Proietti, tra le strutture a cui Sviluppumbria ha concesso un contributo nell’ambito del bando finanziato con fondi europei Fesr 2021-2027 a sostegno degli investimenti delle imprese ricettive.

La graduatoria Dalla graduatoria definitiva pubblicata dalla società in house della Regione emerge che all’hotel Los Angeles, con sede a Santa Maria degli Angeli, è stato riconosciuto un contributo di circa 226mila euro a fronte di un progetto con spesa ammissibile superiore a 452mila euro. La domanda presentata da Giuseppe Tiradossi, marito della presidente, insieme a una parente, ha ottenuto 75 punti. La prima classificata ne ha totalizzati 86, mentre l’ultima ammessa a finanziamento ne ha ottenuti circa 55.

Il bando Secondo quanto ricostruito dalla Regione e da Sviluppumbria in due comunicati, il bando risale al 2024 e prevedeva la possibilità per le strutture ricettive di chiedere contributi per interventi di modernizzazione e riqualificazione. Le domande presentate sono state 172. La finestra iniziale, aperta dal 29 ottobre 2024 al 28 febbraio 2025, era stata prorogata al 31 marzo 2025 da una decisione dell’allora amministratore unico Michela Sciurpa, nominata dalla giunta Tesei e rimasta in carica fino al maggio 2025.

Le tappe Il comitato tecnico incaricato della valutazione è stato istituito il 18 aprile 2025 e ha chiuso l’istruttoria il 29 ottobre dello stesso anno. La graduatoria provvisoria è uscita il 22 luglio, quella definitiva il 5 novembre 2025. In totale la Regione ha stanziato 21,5 milioni di euro per finanziare gli interventi. Dei 172 progetti presentati, 96 sono stati ammessi e finanziati, 17 ammessi ma rimasti senza copertura, 31 non ammessi per punteggio insufficiente e 21 esclusi per motivi formali. Sei le domande annullate e una la rinuncia dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria.

Trasparenza La presidente Proietti respinge ogni accusa e parla di un procedimento avvenuto «all’insegna della più totale trasparenza e nel rispetto dell’interesse pubblico». Sostiene inoltre di non aver partecipato alla seduta di giunta che ha approvato la graduatoria e rivendica «correttezza e rispetto istituzionale». Proietti definisce infondate le insinuazioni sui legami familiari, ricordando che la società titolare dell’hotel «esiste da decenni» e che tra i soci figurano anche persone «oltre il quarto grado di parentela». La giunta regionale parla di «attacco personale» e collega la tempistica della vicenda alla giornata in cui il Tar era chiamato a decidere sulla vicenda stadio-clinica.

Correttezza Sviluppumbria, da parte sua, ribadisce la correttezza del proprio operato e sottolinea che tutti gli atti relativi al bando sono pubblici. L’agenzia sottolinea che la procedura si è svolta in modo regolare e trasparente, come previsto dall’avviso pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione il 29 ottobre 2024.

La minoranza Le opposizioni intervengono sulla vicenda chiedendo chiarimenti e contestando i toni usati da Proietti. In una nota congiunta spiegano di non aver mai messo in dubbio la regolarità amministrativa del bando e definiscono «del tutto inopportune» le parole della presidente, che nei giorni scorsi aveva parlato di attacchi personali e minacce. Secondo i gruppi di minoranza si tratta di «toni vittimistici che non hanno alcuna attinenza con quanto accaduto» e che rischiano di spostare l’attenzione dal merito della vicenda. Le opposizioni rivendicano il proprio ruolo di controllo e ricordano che la notizia sul contributo concesso alla società collegata a un parente della presidente è stata «rispondente al vero» e ampiamente riportata dalla stampa.

Interrogazioni Sostengono che chiedere spiegazioni non sia «un atto ostile», ma parte del sindacato ispettivo che la legge attribuisce ai consiglieri regionali. Annunciano inoltre che saranno presentate le interrogazioni ritenute necessarie per approfondire la procedura. Nel documento diffuso viene ribadito che la trasparenza «non si invoca, si pratica», e passa dalla possibilità di svolgere verifiche puntuali senza trasformare ogni richiesta in un attacco personale. Le opposizioni respingono infine qualsiasi intento polemico e affermano che continueranno a chiedere chiarezza per permettere ai cittadini di valutare l’opportunità dei comportamenti istituzionali oggetto di attenzione.

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