Friuli Venezia Giulia

Adria Port, passi in avanti sull’interramento. Il traguardo rimane il 2028

18.11.2025 – 07.01 – Piccoli passi, ma nella giusta direzione per il progetto di Adria Port del nuovo terminal italo ungherese nell’area dell’ex raffineria petrolio Aquila. I lavori che, tra procedure burocratiche e primi scavi procedono da anni, hanno ricevuto nelle ultime settimane un’accelerazione: il traguardo rimane il 2028 per l’operatività quantomeno delle banchine e di una parte della struttura.
L’occasione (diplomatica) è stata la firma avvenuta a Doberdò del lago con la quale il Consolato generale dell’Ungheria assumeva il manto della gestione della piccola Cappella ungherese nella frazione di Visintini. Sono infatti davvero tanti i magiari che perirono nelle trincee della Grande Guerra e in particolare Doberdò è presente in molteplici canzoni e poesie magiare.
Proprio la cerimonia di passaggio, tenutasi venerdì 14 novembre, è stata l’occasione per il governo ungherese di visitare (anche) Trieste con il viceministro alla Difesa Tamás Vargha e il vice agli Affari Esteri e al Commercio Levente Magyar.

La questione centrale rimane quella ambientale, perché il terreno come è noto risulta inquinato; tuttavia i lavori sembrano procedere alacri, come comprovato da una successiva dichiarazione dell’ente responsabile Adria Port su LinkedIn.

“Proseguendo a gonfie vele, ci troviamo oggi sull’area recentemente bonificata che sino a pochi mesi fa era ancora coperta dal mare: i lavori di sviluppo del terminal ungherese stanno avanzando rapidamente, con la costruzione del muro di banchina, le operazioni di dragaggio e i preparativi infrastrutturali avviati a febbraio che stanno già producendo risultati tangibili. Sebbene ulteriori interventi siano previsti per il 2026, il futuro del nostro scalo polifunzionale sta già prendendo forma concreta” ha commentato Adria Port.

“ph credits by: Adria Port (LinkedIn)”
[z.s.]




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