Umbria

Maltempo, allerta gialla in Umbria: cosa cambia nei prossimi giorni e quando arriva il freddo


La protezione civile regionale ha emesso un allerta gialla per temporali su parte del territorio regionale in relazione alla perturbazione che interessa il Centro-Nord. L’avviso segnala una fase di attenzione per fenomeni a carattere di rovescio e temporale, con possibili accumuli localizzati e rinforzo dei venti nelle ore più intense della perturbazione. L’indicazione ufficiale invita alla prudenza nelle aree urbane e lungo i corsi d’acqua minori.

A confronto con il Centro-Nord — dove le previsioni indicano piogge anche intense, raffiche di vento e, localmente, criticità di livello superiore — l’Umbria appare interessata da fenomeni generalmente più irregolari e a scarsa durata, con i massimi d’instabilità su settori occidentali e appenninici. In parole semplici: il Centro-Nord sta ricevendo il cuore della perturbazione, mentre in Umbria gli effetti si manifestano in modo più discontinuo e più legati ai rilievi. Questa differenza è confermata anche dai bollettini nazionali che segnalano aree del Nord con criticità più elevate.

L’ultimo episodio di pioggia registrato ha avuto carattere generalmente debole e a chiazze: le precipitazioni più misurabili hanno interessato i settori occidentali e settentrionali della regione, con scarse ripercussioni sulle pianure centrali e meridionali. Diversi osservatori locali e analisi meteorologiche regionali sottolineano che, nonostante passaggi perturbati, l’autunno rimane complessivamente più secco rispetto alla norma e molte piogge non risultano sufficienti a riequilibrare il bilancio idrico.

Le proiezioni a breve termine indicano passaggi perturbati intermittenti; tuttavia i modelli segnalano un peggioramento più marcato attorno al periodo 20–23 novembre, con la possibilità di piogge diffuse e quantitativi più significativi soprattutto sulle regioni tirreniche e sul Nord-Est, dove sono attesi i maggiori accumuli. Per l’Umbria la previsione resta di piogge a carattere sparso e temporalesco, più probabili sui versanti appenninici e settore occidentale; gli accumuli stimati per la nostra regione sono in genere inferiori alle aree più esposte del Centro-Nord, ma potranno verificarsi addensamenti locali. È dunque importante monitorare gli aggiornamenti di giornata per accumuli puntuali.

Con l’ingresso di masse d’aria più fredda a partire dalla prossima settimana è atteso un calo delle temperature su scala nazionale, più marcato al Nord; in Umbria il decremento sarà avvertibile soprattutto nelle minime, mentre le massime subiranno un calo graduale. Alcune analisi meteo segnalano un possibile abbassamento termico netto a partire da lunedì, in coincidenza con l’irruzione artica indicata dai modelli, ma l’entità del calo dipenderà dall’effettiva profondità dell’irruzione.

Le zone più esposte in Umbria, secondo il bollettino regionale e i criteri di rischio idraulico/idrogeologico, sono i bacini fluviali e i versanti appenninici dove il terreno può reagire più rapidamente a rovesci intensi. Le autorità raccomandano cautela nelle aree urbane soggette a scorrimento superficiale e nelle strade collinari e montane quando sono presenti fenomeni intensi. Per informazioni puntuali sui bacini e sulle zone comunali interessate è opportuno fare riferimento ai documenti di allerta locale.

La situazione sinottica è caratterizzata da una perturbazione atlantica in transito che interagisce con correnti più fredde in quota; il risultato è tempo instabile con rovesci e temporali a macchia di leopardo. I temporali più intensi (quando si formano) sono associati a rinforzi di vento e a brevi, ma intensi, accumuli localizzati. I modelli segnalano un peggioramento più organico tra il 20 e il 23 novembre, con rischio di fenomeni più estesi al Centro-Nord.

Per l’aggiornamento continuo e per le segnalazioni sulle aree comunali o sui singoli bacini idrografici è indispensabile consultare il sito del centro funzionale della regione Umbria e il bollettino nazionale della protezione civile, dove vengono pubblicati i documenti di allerta e le mappe di criticità aggiornate. In caso di precipitazioni intense è prudente evitare spostamenti non necessari in aree a rischio idraulico e prestare attenzione a possibile caduta di rami, allagamenti locali e a condizioni di visibilità ridotta nelle strade principali.

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