Archivio di Stato di Isernia, la protesta del personale: chiesto l’intervento della Prefettura | isNews
L’annuncio dei sindacati “per affrontare le criticità organizzative e relazionali emerse”
ISERNIA. Dopo settimane di confronto le organizzazioni sindacali CISL FP, FLP e la RSU hanno proclamato lo stato di agitazione del personale dell’Archivio di Stato di Isernia.
Contestualmente, è stata inoltrata alla Prefettura la richiesta di attivazione del tavolo di raffreddamento e conciliazione, come previsto dalla legge 146/1990, per tutelare i diritti dei lavoratori e ristabilire corrette relazioni sindacali all’interno dell’istituto.
“Questa scelta – si legge nella nota congiunta dei sindacati – si è resa necessaria per affrontare le criticità organizzative e relazionali emerse, già rappresentate con diverse comunicazioni alla Direzione, che invece di accogliere la richiesta di confronto sugli argomenti richiesti, ha bypassato il confronto, non solo convocando al tavolo sigle sindacali non firmatarie del CCNL e escludendo le organizzazioni firmatarie legittimamente titolate in evidente violazione dei principi di corrette relazioni sindacali sanciti dagli articoli 4, 5 e 6 del CCNL Funzioni Centrali, ma adottando unilateralmente determine senza alcun preventivo confronto (n. 71/2025 e n. 75/2025).
Questi atti come le altre comunicazioni ricevute dal personale non solo palesano una chiara violazione delle prerogative sindacali e degli articoli contrattuali in materia di orario di lavoro, relazioni sindacali e benessere organizzativo, ma confermano un clima di disagio diffuso e di tensione lavorativa per i dipendenti. Alla luce delle reiterate violazioni contrattuali e procedurali e dell’atteggiamento dilatorio della Direzione, le organizzazioni sindacali rappresentative e la RSU si sono viste costrette a rivolgersi alle Autorità competenti per il ripristino delle corrette pratiche amministrative e di un clima di lavoro sereno e rispettoso della professionalità di ciascuno”.
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