Peroni prosegue campagna parità di genere, 20 borse studio Stem – Business
La parità di genere non è una
battaglia da combattere, ma una conversazione da accendere e
mantenere viva. Ne è convinta Birra Peroni che, in occasione
dell’Equal Pay Day, giornata simbolica che segna il momento
dell’anno in cui le donne smettono di essere pagate rispetto ai
loro colleghi uomini per lo stesso periodo di lavoro, prosegue a
novembre il suo progetto BeHer, per promuovere una cultura di
genere reale e consapevole nel mondo del lavoro. Per farlo
prende spunto dal dibattito scaturito dal lancio della campagna
di comunicazione PostHers, che invita a guardare la “bionda”
esattamente per ciò che è oggi: una birra. Un messaggio contro
gli stereotipi e a favore dell’inclusione, che ha raggiunto una
copertura di oltre 40 milioni di persone. Secondo un’analisi del
sentiment il 78% dei commenti era negativo rivolto al tema
stesso della parità di genere, segno di una resistenza culturale
ancora diffusa.
Da qui la scelta di non nascondere questi commenti ma di
utilizzarli per la nuova campagna sui social e sui principali
quotidiani italiani con questa metafora: “Come un bicchiere di
birra con troppa schiuma lascia l’amaro in bocca e diventa
difficile da gustare, così i commenti negativi attorno alla
parità di genere rischiano di offuscare ciò che conta davvero”.
Con BeHer, Birra Peroni punta anche ad un sostegno concreto
nella formazione a favore delle giovani donne. Per l’anno
accademico 2025/2026 erogherà, infatti, 20 borse di studio
all’Università La Sapienza di Roma, per incentivare la presenza
femminile nelle discipline di Scienza, Tecnologia, Ingegneria e
Matematica. Inoltre, l’azienda mette a disposizione una
piattaforma con 266 organizzazioni coinvolte sul fronte
dell’empowerment femminile: dall’inserimento lavorativo al
supporto psicologico, al fine di offrire supporto concreto alle
donne in ogni fase del percorso professionale e personale.
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