In cinquanta per Bennato a Torino, ma il concerto era stato anticipato: “Rimborsateci”

Al teatro Alfieri di Torino per assistere al concerto di Edoardo Bennato ma scoprono che lo spettacolo c’è già stato due settimane fa. Protagonisti della disavventura circa cinquanta spettatori che ieri sera si sono recati in piazza Solferino per cantare sulle note famose del cantautore italiano ma si sono scontrati con un cartello con una grande scritta in rosso «annullato» perché «anticipato al giorno 29 ottobre». Ma, raccontano due spettatrici, tornate a casa senza canzonette «nessuno ci aveva informato di questa modifica. Abbiamo speso 140 euro per due biglietti, ci sentiamo prese in giro. Speriamo ci rimborsino». Dall’azienda di produzione, Dimensione Eventi rispondono: «La comunicazione è stata inviata a tutti, valutiamo rimborsi e voucher».
Ma andiamo per ordine. Edoardo Bennato, che è un habitué del cartellone artistico torinese, come dimostrano i suoi concerti passati – nel 2022 e nel 2024 si è esibito al teatro Colosseo e nel 2023 al Flowers festival di Collegno – era molto atteso per queste due date torinesi del tour “Sono solo canzonette”. Entrambe, infatti, sono andate tutto esaurito: 1.500 persone per data. I concerti erano previsti, da programma, al teatro Alfieri per il 10 e 11 novembre ma, per successiva volontà dell’artista di distanziare le due date, la seconda è stata anticipata a fine ottobre.
Dopo la modifica della data, TicketOne, a cui era affidata la vendita dei biglietti, avrebbe inviato le mail ai vari spettatori ma questo non sarebbe stato sufficiente a raggiungere tutti e il 29 ottobre circa un centinaio dei 1.500 spettatori previsti non si è presentato al concerto. Di questi una cinquantina ieri sera è andato al teatro, facendo l’amara scoperta. Il teatro era aperto, immaginando che qualcuno si sarebbe presentato, ed era presente anche una referente di Dimensione Eventi, l’azienda di produzione eventi torinese che ha organizzato la data e affittato il teatro per le due serate.
«Aspettavamo lo spettacolo da mesi, era un regalo per mia madre. Siamo infatti arrivate alle 20,30 mezz’ora prima dell’evento e abbiamo scoperto che non ci sarebbe stato. Con noi c’erano altre persone nella stessa situazione», racconta una spettatrice. Nel suo caso, i biglietti erano stati acquistati dalla rivendita autorizzata, «e non ci hanno chiesto la mail. Avrebbero potuto però pubblicizzare questo cambiamento di data anche sui vari social e sui siti». Minacciano di contattare un avvocato per il rimborso, dopo aver parlato sia con il teatro che con l’azienda, «ci hanno parlato di voucher o della possibilità di andare al concerto di Bennato tra un anno, ma cosa ne sappiamo cosa succederà tra un anno?».
Dal teatro spiegano che per la data del concerto la sala del teatro era stata affittata da Dimensione Eventi, motivo per cui non ci sarebbero state comunicazioni sui social del teatro. «Ci hanno detto che TicketOne aveva dato comunicazioni a tutti, comunque abbiamo deciso di restare aperti al pubblico proprio per informare. Da un certo punto di vista anche noi siamo parte lesa».
Tra le persone che dicono di non essere state informate, coloro che, come le due spettatrici citate, avevano comprato i biglietti in una delle tante rivendite autorizzate, e quindi non avevano lasciato la mail per eventuali comunicazioni. «Per queste persone abbiamo previsto un rimborso completo, per gli altri che invece la mail l’hanno ricevuta ma, per vari motivi, non l’hanno letta stiamo valutando dei voucher», sottolinea Roberto Indiano, presidente di Dimensione Eventi.
La grande partecipazione al concerto del 29 ottobre, 1.400 su 1.500 biglietti venduti «conferma che la comunicazione è stata inviata e che la quasi totalità delle persone l’hanno letta. Purtroppo lo spostamento della data non è stata una nostra decisione e l’unica data che il teatro Alfieri aveva disponibile era proprio il 29 ottobre, l’alternativa sarebbe stata annullare la data».
Al momento hanno ricevuto una trentina di segnalazioni «che stiamo valutando caso per caso perché ci spiace che qualcuno non abbia potuto vedere lo spettacolo e – precisa Indiano – ci teniamo che la gente non sia scontenta, in pochi giorni daremo risposta a tutti. Bisogna sottolineare però anche che ci sono state anche persone che si sono comportate in modo poco educato ed aggressivo con la nostra referente che era al teatro».
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