Quanta acqua bere in inverno: la quantità giusta non è quella che immagini
L’attenzione all’idratazione è un tema fondamentale non solo durante la stagione calda, ma anche nei mesi invernali.
Il corpo umano è composto per circa il 70% da acqua e questa risorsa vitale viene persa continuamente, anche con il freddo, attraverso la respirazione, la sudorazione, la produzione di urine e feci.
Nonostante la tendenza diffusa a pensare che l’idratazione sia una questione da affrontare prevalentemente in estate, anche in inverno è necessario mantenere un adeguato apporto di liquidi per evitare la disidratazione.
L’importanza dell’idratazione anche in inverno
La carenza di acqua può infatti portare a sintomi come secchezza delle labbra, stanchezza, mal di testa, alterazioni dell’umore e riduzione della produzione di urina, che diventa più concentrata e di colore scuro. Nei casi più gravi, la disidratazione può causare vertigini, abbassamento della pressione arteriosa, confusione mentale e, in situazioni estreme, danni a organi fondamentali come il fegato e il cervello.
La disidratazione severa, che può raggiungere il 10% della massa corporea, rappresenta un pericolo per la sopravvivenza. Per questo motivo, anche quando le temperature sono rigide, è essenziale mantenere un’idratazione costante e adeguata.
Quanta acqua bere d’inverno e le variabili da considerare
Il fabbisogno giornaliero di liquidi varia a seconda di diversi fattori, anche in inverno. Tra questi:
- Attività fisica: l’esercizio aumenta la sudorazione e quindi la perdita di liquidi, rendendo necessario un maggiore apporto di acqua, da assumere prima, durante e dopo l’attività.
- Temperatura e altitudine: climi freddi e l’alta quota possono influenzare la quantità di liquidi persi dal corpo e richiedere un’integrazione idrica adeguata.
- Condizioni di salute: l’età avanzata o condizioni particolari, come gravidanza e allattamento, modificano il fabbisogno di acqua.
- Alimentazione: un’alimentazione equilibrata contribuisce a mantenere l’idratazione. Circa il 20% dei liquidi necessari viene assunto attraverso il cibo, mentre l’80% proviene da bevande.
Tra gli alimenti che aiutano a integrare i liquidi, la frutta e la verdura di stagione, i brodi, le zuppe e prodotti lattiero-caseari sono fondamentali. Tra questi ultimi, il Grana Padano DOP si distingue per il suo contenuto di acqua (circa il 32%) e la ricchezza di minerali essenziali come calcio, zinco, selenio e magnesio, oltre a proteine di alto valore biologico.
Cosa bere e come aumentare l’assunzione di liquidi in inverno
Oltre all’acqua, è consigliabile assumere bevande calde e naturali come tisane, infusi di erbe e spezie, latte caldo aromatizzato con cannella o cacao amaro e tè, sempre con moderazione. Anche il sidro di mele caldo rappresenta un’alternativa piacevole e nutriente. L’assunzione di bevande zuccherate e succhi di frutta va limitata, considerando il loro contenuto di zuccheri.

Cosa dicono gli esperti – vvox.itÈ importante evitare di considerare l’alcol come fonte di idratazione, poiché, sebbene possa dare una sensazione di calore superficiale, abbassa la temperatura interna del corpo e può causare disidratazione.
Per favorire l’assunzione di liquidi in inverno, si possono adottare alcune strategie pratiche: tenere una borraccia sempre a portata di mano, bere regolarmente durante la giornata senza aspettare di avvertire sete, consumare frutta e verdura come spuntini e aggiungere aromi naturali all’acqua come limone, menta o frutti di bosco per migliorarne il sapore.
Idratazione e fasce d’età: attenzione a bambini e anziani
I bambini, soprattutto quelli più piccoli, hanno una minore capacità di regolare la temperatura corporea e spesso non riconoscono il bisogno di bere, per cui è fondamentale che i genitori li aiutino a mantenere una corretta idratazione.
Gli anziani, invece, presentano una riduzione del senso della sete e possono andare incontro a disidratazione, con sintomi come vertigini e confusione che aumentano il rischio di cadute. Per loro è consigliabile monitorare il peso corporeo e l’assunzione di liquidi, soprattutto se assumono farmaci diuretici.
In generale, per gli adulti è raccomandata l’assunzione di circa 1,5-2 litri di acqua al giorno, equivalenti a otto bicchieri, mentre per i bambini le quantità variano a seconda dell’età, da circa 1 litro per i più piccoli fino a 1,5 litri per gli adolescenti. In presenza di febbre, attività fisica intensa o altre condizioni particolari, il fabbisogno idrico va incrementato.
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