Cyndi Lauper, White Stripes, Outkast e Soundgarden nella Rock And Roll Hall of Fame

Cyndi Lauper, Outkast, White Stripes e Soundgarden entrano nella Rock And Roll Hall Of Fame, consacrati tra i protagonisti più influenti della storia della musica. La cerimonia, tenutasi sabato al Peacock Theater di Los Angeles, ha celebrato una nuova rosa di artisti destinati al pantheon del rock.
Lauper, icona pop dal 1983, ha attraversato i decenni portando con sé un immaginario punk-pop festoso e immediatamente riconoscibile, dalla carica liberatoria di “Girls Just Want To Have Fun” all’intimismo di “True Colors” e “Time After Time”. A introdurla sul palco è stata Chappell Roan, una delle voci emergenti più magnetiche dell’odierno panorama pop.
I White Stripes, duo simbolo del garage rock dei Duemila, sono stati invece presentati da un Iggy Pop in forma debordante, autore di un discorso entusiasta e istintivo, fatto di aneddoti viscerali e un omaggio diretto al suono abrasivo della band. Jack White ha ritirato il premio anche per la batterista Meg White, assente alla cerimonia, e ha chiuso il suo intervento con un messaggio rivolto agli invisibili: “Ai senzatetto, agli indifesi e ai dimenticati, diciamo sempre grazie”. Tra i brani più celebri del gruppo, “Seven Nation Army” e “Fell In Love With A Girl”.
Tra i premiati anche gli Outkast, pionieri dell’hip-hop del Sud che con “Hey Ya”, “Ms. Jackson” e “The Way You Move” hanno ridefinito il pop rap dei primi anni Duemila, e i Soundgarden, pilastri del grunge di Seattle, autori di classici come “Black Hole Sun” e “Spoonman”.
L’ingresso postumo di Joe Cocker ha reso omaggio alla sua voce inconfondibile e al suo contributo al soul rock, da “You Are So Beautiful” alla rilettura di “With A Little Help From My Friends” dei Beatles, fino al duetto con Jennifer Warnes in “Up Where We Belong”, premiato con un Grammy.
Il Musical Influence Award è andato alle Salt-N-Pepa, il trio hip-hop newyorkese che ha scardinato codici e linguaggi in un genere a prevalenza maschile, con hit destinate a diventare manifesto come “Let’s Talk About Sex”, “Push It” e “Shoop”. Al pianista britannico Nicky Hopkins, collaboratore di Rolling Stones, The Who, David Bowie e Beatles, è stato invece assegnato il Musical Excellence Award.
La serata ha ospitato anche una sfilata di performance dal vivo, con ospiti tra cui Elton John, Bryan Adams, Olivia Rodrigo, Twenty One Pilots, Doja Cat e Tyler, The Creator. Una cerimonia che ha unito generazioni e linguaggi, ribadendo la centralità della Hall Of Fame come tempio delle narrazioni musicali che hanno cambiato il mondo.




