Runner morto dopo l’aggressione di tre rottweiler, l’associazione teatina L’altra parte del guinzaglio parte civile nel processo

L’associazione teatina L’altra parte del guinzaglio si costituirà parte civile nel processo per la morte di Paolo Pasqualini, il runner di 39 anni aggredito e ucciso da tre rottweiler l’11 febbraio 2024, nei boschi di Manziana (Roma).
Il processo, che inizierà mercoledì 12 novembre davanti al tribunale di Civitavecchia, vede imputati i proprietari dei cani, accusati di omicidio colposo per omessa custodia e vigilanza degli animali.
Così l’avvocata Giovanni Li Causi spiega la decisione dell’associazione di Chieti, impegnata nella promozione di una corretta relazione uomo–animale e nella tutela della sicurezza pubblica: “Con questa costituzione, intendiamo ribadire che la corretta gestione e custodia degli animali non è solo un dovere individuale, ma anche un preciso obbligo giuridico e sociale. L’incidente che ha portato alla morte di Paolo Pasqualini è il risultato di una catena di negligenze che non può e non deve ripetersi”.
Nel dettaglio, in una nota l’associazione L’altra parte del guinzaglio spiega di aver deciso di partecipare al processo per sostenere il principio di responsabilità nella detenzione di animali da compagnia, in particolare di razze con spiccata forza fisica o istinto territoriale; per contribuire alla ricerca della verità e alla valorizzazione dell’aspetto preventivo che la giustizia può svolgere in materia di sicurezza pubblica; per promuovere una riflessione culturale sulla necessità di educare, informare e formare i proprietari di cani, superando stereotipi e carenze nella gestione etologica.
“Non siamo contro gli animali, ma contro la cattiva gestione”, aggiunge l’avvocata Li Causi. “Con la costituzione di parte civile, L’Altra Parte del Guinzaglio intende affermare che la tutela delle persone e quella degli animali sono due aspetti inscindibili di un’unica etica della convivenza”, conclude.
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