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Infarto nelle donne, attenzione a questi sintomi: sembrano innocui, ma sono insidiosissimi

L’infarto nelle donne si manifesta in modo diverso rispetto agli uomini, presentando segnali più sottili e facilmente confondibili

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha focalizzato l’attenzione sulle manifestazioni maschili di malattie cardiovascolari, trascurando in parte le specificità femminili. Tuttavia, oggi sappiamo che le donne possono soffrire di attacchi cardiaci che si presentano con sintomi atipici.

Questo avviene anche per motivi fisiologici: le arterie coronarie femminili sono generalmente più piccole e più sottili di quelle maschili, e le ostruzioni che causano gli infarti tendono ad essere più diffuse, coinvolgendo vasi sanguigni più piccoli. Inoltre, gli estrogeni, che proteggono il cuore delle donne fino alla menopausa, svolgono un ruolo importante nel mantenimento della salute cardiovascolare. Con l’arrivo della menopausa, la diminuzione degli estrogeni aumenta il rischio di malattie cardiache, portando le donne a un livello di rischio superiore a quello degli uomini nelle età più avanzate.

I segnali atipici dell’infarto che le donne non devono ignorare

Sebbene alcuni dei sintomi dell’infarto possano essere simili a quelli degli uomini, le donne spesso avvertono segnali più vaghi che possono essere facilmente confusi con altre condizioni meno gravi, come l’indigestione o l’ansia.

Donne, infarto
Donne, infarto I sintomi che predicono un possibile infarto per le donne – (vvox.it)

Ecco alcuni dei principali segnali a cui prestare attenzione. Dolore toracico atipico: il dolore al petto può essere percepito come una pressione, un fastidio o una sensazione di bruciore, piuttosto che il classico dolore acuto e schiacciante. Questo dolore può presentarsi in modo intermittente e durare più di qualche minuto, anche senza uno sforzo fisico. Dolore in altre aree del corpo: un campanello d’allarme significativo è il dolore che si irradia in zone diverse dal torace. Le donne possono avvertire fastidi alla schiena (in particolare tra le scapole), alla mandibola, al collo, alle spalle e alle braccia, e talvolta anche nell’addome superiore. Questo dolore può essere facilmente confuso con problemi muscolari o gastrointestinali. Affaticamento inspiegabile: la stanchezza che precede un infarto non è la comune fatica da fine giornata. Le donne che hanno avuto un infarto spesso raccontano di sentirsi estremamente stanche, anche quando svolgono attività quotidiane di routine. Questo sintomo può manifestarsi giorni o settimane prima dell’effettivo attacco cardiaco. Difficoltà respiratoria: l’affanno improvviso, che può manifestarsi anche a riposo, è un altro sintomo comune. In genere, si accompagna a una sensazione di ansia e potrebbe non essere accompagnato da dolore toracico. Sintomi gastrointestinali: molte donne confondono un infarto con un problema digestivo, avvertendo nausea, vomito e bruciore di stomaco. È importante non sottovalutare questi segnali, soprattutto se si verificano improvvisamente.

Alcuni fattori di rischio per le malattie cardiache sono specifici delle donne.  Menopausa: la fine della produzione di estrogeni è un fattore che aumenta la pressione arteriosa, il colesterolo LDL (il colesterolo “cattivo”) e l’accumulo di grasso viscerale, tutti elementi che innalzano il rischio di malattie cardiovascolari. Complicanze della gravidanza: problemi come il diabete gestazionale, la preeclampsia (alta pressione durante la gravidanza) e il parto pretermine sono legati a un maggior rischio di malattie cardiache in futuro. Patologie autoimmuni: malattie come il lupus e l’artrite reumatoide, che colpiscono in prevalenza le donne, aumentano lo stato infiammatorio dell’organismo, favorendo l’aterosclerosi. Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS): questa condizione, spesso legata a obesità e insulino-resistenza, aumenta il rischio di problemi cardiovascolari. Stress e depressione: il carico emotivo e psicologico può avere un impatto significativo sulla salute del cuore femminile, contribuendo a un aumento del rischio cardiovascolare.


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