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Ziq – 1979: Uno dei più irrequieti viandanti dell’elettronica contemporanea :: Le Recensioni di OndaRock

Con “1979”, µ-Ziq continua il suo pellegrinaggio nell’ambient, e lo fa con un passo elegiaco e raccolto. Il nuovo album trae ispirazione da un viaggio in Spagna, terra d’origine dei suoi genitori, e suona radicalmente diverso dalle produzioni anni Novanta, dove i sintetizzatori erano trattati alla stregua di giocattoli impazziti. Qui, al contrario, il suono trova una dimensione di quiete meditativa: emergono orizzonti di luce (“Yemas”), arpeggi che respirano, voci che si dissolvono tra le manipolazioni di riverbero (“Billowy”). Alternate da episodi ritmici mai invasivi e con la melodia a guidare come una bussola (“Floatation”), le quindici tappe si dispiegano in un ventaglio riflessivo, a tratti surreale (“Pulsar”) e inquietante, restituendo l’immagine di un alchimista dell’Idm in costante metamorfosi.

La personalità di Mike Paradinas è una delle più eclettiche che il sottobosco braindance abbia generato. Parliamo di un creatore instancabile, con una ventina di full-length e altrettanti Ep, disseminati di guizzi drill & bass che richiamano Squarepusher e di futurismi ambient-techno imparentati con un certo Richard D. James. Dai lavori pionieristici, sbilanciati fra breakbeat fuori rotta e acidismi che oggi mostrano il segno del tempo, Paradinas ha intrapreso un cammino di maturazione stilistica, migrando negli ultimi anni verso sentieri più introspettivi: pensiamo a “Magic Pony Ride” (2022), fino a questo nuovo capitolo, uscito per Balmat e in continuità con “1977”, pubblicato nel 2023 per la stessa etichetta.

Come già accaduto con i Dovs, la label spagnola si conferma un laboratorio di visioni e progressioni melodiche: uno spazio dove gli artisti possono disvelare ciò che altrove rimaneva in ombra. “1979” non ridefinisce l’estetica ambient: resta un lavoro coerente ma secondario, un frammento contemplativo più che un vero passo avanti. Forse è un disco per completisti, ma anche una stazione necessaria per comprendere l’ampiezza e la curiosità di uno dei più irrequieti viandanti dell’elettronica contemporanea.

02/11/2025




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