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Apre a Milano il ristorante Wadi Rum, il primo locale giordano in Italia, ecco com’è

E poi chiaramente un’intera sala dedicata al cibo, con tavoli e tavoli di piatti, mezé, portate principali, frutta meravigliosa e coloratissima, dolci, pani che uscivano senza treqgua dal bollore del forme. Abbiamo provato hummus, baba ghanoush, tabouleh, moussaka, fattoush, moutabal betinjan. Per chi mangia la carne c’era il mansaf, lo stinco di agnello simbolo della cucina giordana e Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, gli shish kebab di manzo o pollo, la spalla di agnello arrosto con riso e l’agnello intero ripieno. Per noi vegetariani oltre ai piatti del mezé c’erano zuppe, riso con spezie, legumi e frutta secca, verdure di ogni tipo. Tutto preparato dallo Chef Saieed, di origini siriane ma cresciuto in Giordania.

Apre a Milano il ristorante Wadi Rum il primo locale giordano in Italia ecco com'è

gianni dal magro

In più si può accompagnare la propria cena con cocktail d’autore e una selezione di oltre venti etichette di vini libanesi e italiani, serviti al grande banco bar all’ingresso.

Cucina e cellente, vini, cocktail e atmosfera. Eppure, oltre a tutto ciò, ci sono altri due aspetti meravigliosi di questo ristorante che vanno sottolineati: il primo è l’accoglienza generosa, aperta a tutti, di qualsiasi cultura e provenienza, giordani (all’inaugurazione era presente anche il console) e italiani. 

Khaled Awamleh il proprietario di Wadi Rum con la figlia.

Khaled Awamleh il proprietario di Wadi Rum, con la figlia.

gianni dal magro


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