il sindaco Gualtieri alla Conferenza nazionale sulle dipendenze
“Le dipendenze in tutte le loro forme attraversano la società e colpiscono fasce sempre più giovani e vulnerabili della popolazione. Il loro contrasto riguarda la lotta ai fenomeni criminali ma anche l’investimento sulla coesione sociale e sulla dignità delle persone”.
Con queste parole il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è intervenuto alla VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, che si è svolta all’Auditorium della Tecnica alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il primo cittadino ha definito l’appuntamento “un richiamo alla responsabilità di affrontare tutti insieme una delle emergenze sociali più complesse e drammatiche del nostro tempo”, sottolineando come “quando i legami di comunità si indeboliscono e la solitudine cresce, si aprono spazi di vulnerabilità in cui le dipendenze trovano terreno fertile”.
Gualtieri ha poi citato le parole di Papa Francesco, ricordando che “la cultura dello scarto genera solitudine, concorrendo ad alimentare le dipendenze, marginalizzando ciò che è fragile, rendendo invisibile chi soffre e superfluo chi non produce”.
“Combattere le dipendenze – ha aggiunto il sindaco – significa contrastare questa visione. Serve un approccio integrato, capace di unire prevenzione, cura e reinserimento, fondato su una visione scientifica.”
Il sindaco ha quindi ribadito la necessità di fare rete tra istituzioni, mondo della scuola, volontariato e ricerca:
“Nessuna istituzione può agire da sola. Le politiche più efficaci sono quelle che mettono al centro la persona e la sua storia. Anche Roma è toccata da questa emergenza, ma vuole essere parte della risposta, perché nessuno deve essere lasciato solo.”
Durante la conferenza è stato trasmesso anche un videomessaggio di Papa Leone XIV, che ha richiamato l’attenzione sulle nuove forme di dipendenza legate al digitale:
“Negli ultimi tempi, accanto alle dipendenze da droga o alcol, si sono aggiunte nuove forme – ha detto il Pontefice – perché il crescente utilizzo di internet, computer e smartphone, pur portando benefici, sfocia spesso in un uso eccessivo con conseguenze negative per la salute, come gioco compulsivo, scommesse o pornografia.”
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