“Comprare il voto significa rubare la democrazia”
“Non è vero che votare non serve a niente, perché ‘tanto non cambia niente’. Non è vero che noi politici siamo tutti uguali. Andare a votare è un atto d’amore per la propria terra. Poi capisco che le notizie di oggi inquietano…”. Lo ha detto questa mattina Antonio Decaro ai microfoni di Telebari e Radiobari. Il candidato presidente del centrosinistra alle prossime elezioni regionali in Puglia, intervenuto nella trasmissione ‘Buongiorno Bari’, ha risposto così alle rimostranze di un telespettatore, evidentemente deluso dalla politica, esprimendo poi il proprio stato d’animo rispetto all’inchiesta che nelle scorse ore ha portato arresti e indagati a Modugno per un presunto scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle elezioni comunali del 2020.
“È successo anche nella nostra città, succede purtroppo in altre parti d’Italia – ha detto Decaro -. Io ho sempre contrastato questo fenomeno. Lo dico sempre ai miei candidati: ‘Attenzione, sappiate che se mi arriva qualcosa vado a denunciare’. L’ho fatto. Ho denunciato tre persone nella mia ultima campagna elettorale per le comunali. Ed erano persone che votavano per me, per essere chiari. Quando ho saputo che c’era qualcuno che voleva comprare il voto a 30 euro, sono andato in Questura. Cosa ho provato? Mi ha fatto schifo. Comprare il voto significa rubare la democrazia. Rubare il futuro alle nuove generazioni”.




