Cultura

Pathos Distribution rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del cortometraggio italiano e internazionale


Arriverà in sala con Pathos Distribution una nuova selezione di opere accompagnate dagli autori, dalle produzioni e dai cast.

Il cortometraggio torna protagonista sul grande schermo grazie a Pathos Distribution, che conferma il proprio impegno nella promozione del cinema breve italiano e internazionale. La società dà il via a un nuovo ciclo di proiezioni in sala, accompagnate dagli autori, dai produttori e dai cast, con l’obiettivo di restituire al pubblico l’emozione del cinema vissuto collettivamente. Le prime due serate si terranno a Roma, venerdì 14 novembre 2025 al Cinema Parrot (via dei Bruzi, 6) e mercoledì 3 dicembre 2025 al Cinema Don Bosco (via Publio Valerio, 63). Gli appuntamenti rientrano in un progetto più ampio dedicato alla diffusione del “Cinema Breve”, con incontri, collaborazioni editoriali e approfondimenti curati da media partner e podcast specializzati.

Un viaggio tra nuove voci e linguaggi del cinema breve

Ogni serata sarà pensata come un percorso attraverso le nuove espressioni del cortometraggio contemporaneo. In programma, opere che hanno già riscosso consensi nei festival nazionali e internazionali, tra cui Goodbye Baghdad di Simone Manetti (un racconto intimo e politico sull’appartenenza e la memoria), In the Box di Francesca Staasch (dove il formato quadrato diventa metafora del dolore e dei limiti umani) e A domani di Emanuele Vicorito, tra i corti più premiati del 2025, un inno alla libertà e alla speranza.

Accanto a loro, una selezione di titoli che testimonia la ricchezza di sguardi e di approcci del catalogo Pathos: I 12 passi di Fabrizio Denaro, Non puoi capirmi di Christian Dei, La prima volta di Pietro Bonaccio, Raana di Ahmad Monajemi, I Sabotatori di Francesco Logrippo e Marco Minciarelli, Free Spirits di Fabius De Vivo, Una notte ancora di Carmelo Segreto, Lucky Losers di Filippo Tamburini e Vincenzo Sgaramella, e Stringimi di Filippo Da Ros.

Ogni proiezione sarà seguita da incontri e dibattiti con i registi e le troupe, per approfondire poetiche, processi creativi e modelli produttivi del nuovo cinema indipendente. Con questo progetto, Pathos Distribution intende ampliare gli spazi di visione e dialogo, creando una comunità consapevole e curiosa che riconosca nel formato breve una forma cinematografica autonoma, capace di raccontare il mondo con urgenza e libertà.

Come spiega Emanuele Pisano, fondatore di Pathos, “il cortometraggio è il terreno in cui tutto può germogliare: un’idea, una visione, un percorso. Portarlo in sala significa ridare al cinema la sua verità e la sua forza. Non è un esercizio o un passaggio intermedio, ma un linguaggio completo che merita di essere riconosciuto e vissuto”“Rendere centrale la cultura, anche quella del Cinema Breve, è un atto necessario”, aggiunge Roberto Urbani, “gli autori raccontano la vita attraverso il loro sguardo, e il nostro compito è far sì che quelle storie, anche le più difficili, arrivino al pubblico, aiutandoci a guardare e a capire un po’ di più il mondo”. Per Maurizio Ravallese “un cortometraggio non può vivere solo di festival. Occorre creare spazi dove la sua visione diventi normale, quotidiana, condivisa. Le nostre proiezioni nascono per ristabilire il contatto diretto tra chi il cinema lo fa e chi lo guarda, restituendo all’esperienza cinematografica la sua dimensione più autentica”.

Il valore della distribuzione indipendente

Distribuire cortometraggi nelle sale resta una sfida complessa, segnata da dinamiche di mercato spesso pensate per i lungometraggi. Pathos Distribution riconosce e sostiene il ruolo cruciale degli esercenti cinematografici che continuano a credere in queste iniziative, mantenendo vivo lo spirito comunitario del cinema. Negli ultimi anni, la società ha affiancato alla distribuzione dei corti quella dei lungometraggi, ampliando così la propria esperienza e confermando l’importanza delle sale come luoghi di incontro, formazione e crescita culturale. Con il nuovo ciclo di proiezioni, Pathos rilancia la propria missione: fare del cortometraggio non solo un punto di partenza, ma una forma d’arte pienamente compiuta.




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