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Désiré Doué è il Golden boy 2025: l’attaccante del Psg è il miglior giovane d’Europa


Désiré Doué è lo European Golden Boy 2025. Dopo essere stato il miglior giocatore della finale di Champions League contro l’Inter, segnando due gol e distribuendo un assist, il 20enne francese riceverà il prossimo 1° dicembre, al Museo dell’Auto di Torino nella serata di galà, il prestigioso premio ideato dal quotidiano Tuttosport. Un premio che, fino a oggi, ha sempre portato fortuna a chi l’ha vinto, da Messi e Haaland fino all’ultimo vincitore, l’inglese Bellingham. L’attaccante esterno del Paris Saint-Germain è dunque il miglior Under 21 d’Europa, mentre Francesco Pio Esposito, attaccante dell’Inter, è stato giudicato il Best Italian Golden Boy, precedendo Giovanni Leoni, il difensore attualmente al Liverpool e nel pieno del recupero da un bruttissimo infortunio. Per il titolo di miglior giocatore europeo, la scelta del board del Golden Boy ha voluto premiare Diogo Jota, attaccante portoghese del Liverpool tragicamente scomparso quest’estate in un incidente d’auto insieme al fratello.

Partiti in 100 fino ad arrivare a Doué

La prima lista di nomi, un intrigante concentrato di futuro per il calcio europeo e mondiale, contava 100 nomi, i migliori giovani che nella passata stagione hanno imperversato sui campi da calcio. Dopo aver ridotto il numero a 25 si è quindi arrivati, attraverso la votazione di una giuria composta da giornalisti e dal board di leggende del calcio, al nome di Désiré Doué, padre ivoriano e mamma francese, esterno arrivato al Psg a gennaio. Da quel momento ha vinto praticamente tutto, prendendosi anche la titolarità della Francia: la Supercoppa francese, la vittoria in campionato e in Coppa di Francia, la Champions League e la Supercoppa europea. Gli è sfuggito soltanto il Mondiale per club, perso in finale contro il Chelsea: oggi è arrivato anche il riconoscimento individuale del Golden Boy. Un premio speciale, che unisce l’aspetto calcistico a quello storico: il 1° dicembre sarà il giorno della celebrazione anche degli 80 anni di Tuttosport.

Mauro, “i giovani italiani dovrebbero giocare di più”

L’ufficialità del premio a Doué è arrivata nell’evento organizzato al Grattacielo della Regione Piemonte, che con il passare dei mesi ha visto transitare al suo interno il meglio dello sport mondiale. Presenti anche due ex calciatori della nostra Serie A, Benoit Cauet e Massimo Mauro, quest’ultimo membro del board of legends del Golden Boy. Nel momento dell’annuncio del premio a Pio Esposito, ha esposto il suo punto di vista sul nostro calcio: “Lui è uno di quelli che dovrebbe giocare titolare – ha spiegato Mauro –, se vogliamo facilitare il compito di Gattuso. Purtroppo nei nostri top club gli italiani fanno fatica. Dovremmo andare in Francia e copiare il sistema giovanile francese”. Un degno rappresentante del calcio transalpino è stato Cauet, che ha giocato per anni tra Inter, Torino e Como: “Non voglio insegnare nulla al calcio italiano, negli anni ‘90 era il calcio migliore e più difficile con i migliori giocatori e per questo i giovani non giocavano. Oggi è diverso, per questo gli allenatori incominciano a inserirli. Un esempio è Yildiz, è un giocatore pazzesco con qualità incredibile. Anche l’Inter lo sta iniziando a fare. Piano piano i nuovi allenatori stanno avendo più coraggio nell’inserire i giovani e trasmettono loro coraggio».

Gli altri premiati, da Al Khelaifi e Campos fino a Eva Schatzer

OItre al premio di miglior Under 21 d’Europa, sono stati attribuiti anche altri riconoscimenti. Mattatore il Paris Saint-Germain, che oltre a Doué ha ricevuto il premio per il miglior presidente, Al Khelaifi, e per il miglior dirigente, Luis Campos. La miglior giocatrice è stata Leah Williamson, difensore dell’Arsenal e capitana dell’Inghilterra che ci ha eliminato in semifinale agli Europei, mentre la European Golden Girl è Michelle Agyemang del Brighton. Il miglior procuratore è stato Ali Barat di Epic Sports, che quest’estate ha diretto i trasferimenti di Hujisen e Nico Jackson, mentre Eva Schatzer della Juventus è la Italian Golden Girl. Come detto il premio di miglior giocatore è andato a Diogo Jota, celebrato dalle parole di Jorge Mendes: “Un esempio come uomo, come padre e professionista. Una persona umile, sarà sempre nei nostri cuori. Diogo Jota è eterno”.


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