Beckham diventa Sir, nominato da Re Carlo per “i servigi al calcio”
Il Divino David, la moda prestata al calcio. Poi ai social. Alla tv. All’America. Ora è “sir”. L’uomo che non invecchia, il primo calciatore-immagine tra bellezza-gossip-moglie famosa-pubblicità è un cavaliere. Perché? Non importa molto, neanche che poi sia andato negli Stati Uniti e abbia investito lì, comprato una squadra oltreoceano, l’Inter Miami, lui è sir per i servigi resi al calcio e alla società britannica.
Beckham è stato il primo giocatore a scendere da un cartellone pubblicitario per prendere a calci un pallone. Non era vanitoso, era un marchio in giro per il pianeta. Aveva una cura maniacale del corpo: addominali e pettorali scolpiti ammirati nelle strade con una pubblicità di mutande. Indimenticabile il benvenuto di Borriello, quando il cavaliere del calcio arrivò al Milan: non vedo l’ora di vedere se è davvero come si vede in quelle foto.

Per anni è stato lo Spice Boy, la moglie Victoria era quasi più famosa di lui e l’unione ha fatto glamour. E ora al cospetto di sua Maestà. È stato insignito da Re Carlo del cavalierato, non è cosa da poco nel Regno Unito, è una delle onorificenze più importanti al di là della Manica. Cerimonia nel castello di Windsor. Al suo fianco moglie e i genitori Sandra e David. “La gente sa quanto sono patriottico, non potrei essere più orgoglioso”. Aveva un completo disegnato da Victoria per il quale ha riferito di aver ricevuto i complimenti di Carlo che è: “La persona più elegante che conosco”. Del resto è un cavaliere.
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