in quattro soccorsi sul Velino Sirente Abruzzo

Giornata intensa, quella di sabato, per i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico Abruzzo che hanno portato a termine altri due interventi sul Monte Prena e nella Val di Teve, nel gruppo del Velino Sirente, dopo la tragedia verificatasi a Roccamorice, dove uno scalatore di 35 anni, originario di Montesilvano, ha perso la vita durante un’attività di arrampicata nella zona della falesia sotto la via Betacam (i dettagli su IlPescara).
Gli altri due interventi si sono conclusi senza conseguenze sanitarie di rilievo. Nel primo due escursionisti, un uomo di 28 anni e una donna di 25 anni, entrambi originari di Bari, durante l’ascesa lungo la Via dei Laghetti al Monte Prena si sono smarriti nei pressi della cima e, nel tentativo di rientrare, sono rimasti bloccati su una zona di salti di roccia, impossibilitati a proseguire in sicurezza. È stata quindi attivata l’eliambulanza del 118 decollata dall’Aquila con a bordo il tecnico di elisoccorso del Cnsas e l’equipe sanitaria. I due escursionisti sono stati individuati e recuperati tramite due manovre con verricello, per poi essere sbarcati in sicurezza nei pressi di Fonte Vetica.
Poche ore più tardi, i tecnici sono intervenuti in Val di Teve, nel gruppo del Velino Sirente, a soccorrere due escursioniste di 25 anni, entrambe di Lucca, che durante un’escursione lungo il sentiero dell’anello del Monte Sevice avevano perso l’orientamento intorno a quota 2000 metri. Anche in questo caso è stata attivata l’eliambulanza del 118 dall’Aquila, con il tecnico di elisoccorso del Cnsas ed equipe sanitaria a bordo. Una volta individuate, le due ragazze sono state raggiunte dalla squadra di soccorso sbarcata in zona, verificate in buone condizioni e successivamente recuperate e trasportate fino al parcheggio di Cartore.
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