Bonus mamme, al via le domande. Ecco quali sono le altre agevolazioni in vigore
Era tra le misure più attese: il bonus mamme lavoratrici. Da questa settimana è possibile inoltrare la domanda sul sito dell’Inps, che ha pubblicato la circolare con le istruzioni per ottenere l’agevolazione. Il bonus è pensato per le mamme con due o più figli, fino al compimento dei 10 anni del secondo figlio, e a quelle con tre o più figli fino ai 18 anni del figlio più piccolo. È destinato alle lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, escluso il lavoro domestico) e autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, con un reddito da lavoro annuo non superiore ai 40 mila euro. Le domande devono essere presentate entro la prima settimana di dicembre, ma le lavoratrici per cui i requisiti si perfezionano dopo questa data, possono presentare la domanda entro il 31 gennaio 2026. Il bonus mamme ammonta a 40 euro al mese per ogni mese di lavoro svolto, erogato in un’unica soluzione a fine anno, fino a un massimo di 480 euro (esentasse e non rilevante ai fini Isee).
Ci sono anche altri bonus in vigore: ecco a chi spettano, quanto valgono e come richiederli.
Bonus asilo nido
Il bonus asilo nido ormai è diventato quasi una certezza per molte famiglie italiane. Anche nel 2025 l’Inps eroga un rimborso delle rette di nidi pubblici o privati, con importi che variano in base all’Isee: le famiglie con redditi più bassi possono ricevere fino a 3.600 euro l’anno, mentre chi ha un reddito più elevato ottiene cifre proporzionalmente ridotte. È possibile utilizzarlo anche per l’assistenza domiciliare di bambini con disabilità, purché certificata.
Bonus nuovi nati
Sempre legato alla natalità è il nuovo bonus per i nuovi nati, una misura introdotta quest’anno e destinata ai bambini nati, adottati o in affido dal 1° gennaio 2025. Prevede un contributo una tantum di 1000 euro per le famiglie con un Isee non superiore a 40000 euro. La domanda va presentata online sul sito dell’Inps e il pagamento arriva direttamente sul conto corrente del richiedente. Vuole essere un modo per alleggerire le prime spese legate alla nascita o all’adozione di un figlio, in un momento in cui il calo delle nascite resta uno dei principali problemi del Paese.
Bonus psicologo
Tra le agevolazioni più richieste c’è anche il bonus psicologo. L’importo varia in base all’Isee: parte da 500 e può arrivare fino a 1.500 euro per chi ha redditi più bassi. L’erogazione avviene fino a esaurimento dei fondi disponibili, con domanda telematica all’Inps, che va presentata entro il 14 novembre
Bonus bollette
I bonus sociali per luce, gas e acqua sono stati confermati e vengono applicati automaticamente in bolletta alle famiglie con Isee entro i limiti stabiliti. Non occorre fare domanda: basta avere un Isee aggiornato e una fornitura intestata a un membro del nucleo familiare. Il bonus bollette continuerà, anche nel 2026, ad essere riconosciuto in automatico e senza la presentazione di una specifica domanda alle famiglie, ma torna il tetto dell’Isee fino a 9530 euro.
Bonus edilizi
In materia di casa e ristrutturazioni, restano in vigore le principali detrazioni fiscali edilizie: bonus ristrutturazione, ecobonus, sismabonus e bonus mobili. Le aliquote e i tetti di spesa sono stati rivisti, ma le agevolazioni restano operative. Per gli interventi su abitazioni principali la detrazione resta al 50% delle spese sostenute, fino ai limiti previsti, con obbligo di bonifico «parlante» e, per lavori energetici, di comunicazione all’Enea.
Bonus elettrodomestici green
Novità invece per il bonus elettrodomestici green, che incentiva la sostituzione di vecchi apparecchi con modelli ad alta efficienza energetica. Il contributo copre fino al 30% del prezzo d’acquisto, con un tetto di 100 euro per nucleo, che sale a 200 per chi ha un Isee inferiore a 25.000 euro. È obbligatoria la rottamazione del vecchio elettrodomestico e la procedura va seguita presso i rivenditori aderenti, secondo le modalità indicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Dote famiglia
Per le famiglie con figli in età scolare arriva anche la cosiddetta Dote Famiglia, un contributo economico per sostenere le attività extrascolastiche — dallo sport alla musica, fino ai corsi artistici o linguistici. L’agevolazione, destinata a famiglie con Isee sotto i 15000 euro, può coprire parte delle spese annuali per ogni figlio tra i 6 e i 14 anni.
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