Cultura

4 horror con Jamie Lee Curtis che non sono Halloween (in uno c’è sua madre Janet Leigh)



Il cult di John Carpenter l’ha consacrata come scream queen, ma Jamie Lee Curtis, oltre a Michael Myers, ha affrontato molte altre minacce. Ecco 4 film horror, interpretati dalla star di Halloween, che non hanno nulla a che fare col franchise slasher.

Molte grandi star di oggi hanno esordito con ruoli (piccoli e non) in horror di successo. Tra queste celebrità, merita un occhio di riguardo Jamie Lee Curtis. Il franchise di Halloween, a quasi cinquant’anni dal debutto, ha ancora un grandissimo appeal sul pubblico e Laurie Strode è indiscutibilmente l’alfiera delle scream queens. La saga slasher rappresenta una parte importantissima della carriera della diva, ma gli scontri con Michael Myers non sono gli unici horror a cui Jamie Lee ha preso parte nel corso degli anni. Ecco 4 film da (ri)scoprire, non sempre coronati dal successo, ma in cui l’attrice Premio Oscar ha confermato il proprio talento per le storie da brivido.

Virus di John Bruno (1999)

Virus, basato sull’omonima serie a fumetti della Dark Horse Comics, è un cult di nicchia, che mescola in modo divertente sci-fi, e body horror. La storia, con atmosfere che ricordano Alien e La Cosa, segue l’equipaggio di un rimorchiatore che, durante una tempesta, si imbatte in una nave russa apparentemente abbandonata. Scopriranno che un’entità aliena ha preso il controllo del sistema informatico della nave, trasformando macchinari e corpi umani in ibridi biomeccanici. Nel cast c’è anche Donald Sutherland. Malgrado gli effetti speciali interessanti, al box office Virus fu un flop e venne stroncato dalla critica. Non è un caso che Jamie Lee Curtis, in seguito, l’abbia definito “il peggior film della mia carriera”.

Terror Train di Roger Spottiswoode (1980)

Quando ha recitato in Terror Train, la giovane Jamie Lee Curtis era già la regina dell’horror grazie ad Halloween. La trama segue un gruppo di studenti universitari che, durante una festa di Capodanno su un treno, vengono presi di mira da un killer mascherato e assetato di vendetta per uno scherzo crudele avvenuto anni prima. Neanche qui siamo di fronte ad un capolavoro slasher, ma l’atmosfera claustrofobica del treno funziona e c’è anche un tocco insolito: uno dei personaggi, L’Illusionista, è interpretato da David Copperfield nel suo unico ruolo cinematografico.

Non entrate in quella casa (Prom Night) di Paul Lynch (1980)

I primi due titoli di questa lista sono horror non particolarmente riusciti. Non entrate in quella casa, con protagonisti Curtis e Leslie Nielsen, rientra invece tra i migliori slasher dei primi Anni Ottanta. Durante una festa di diploma, un misterioso killer mascherato inizia a uccidere uno ad uno i ragazzi responsabili della morte accidentale di una bambina avvenuta anni prima. L’intreccio, meno sanguinoso di altri titoli ‘colleghi’, ha ritmo ed è molto efficace nel creare suspense e atmosfera. All’epoca fu un successo commerciale e negli anni ha avuto tre sequel e un remake, Che la fine abbia inizio (2008). Fun fact: Nielsen ha recitato in questo horror lo stesso anno in cui passò alla commedia con L’ aereo più pazzo del mondo.

Fog di John Carpenter (1980)

Sebbene non sia popolare quanto Halloween o La Cosa, Fog è ampiamente considerato uno dei migliori film di John Carpenter. Nel cast di questo horror soprannaturale ambientato ad Antonio Bay, in California, accanto a Jamie Lee Curtis c’è anche la mamma, Janet Leigh. Una misteriosa nebbia luminosa si avvicina dal mare, portando con sé spettri vendicativi e una scia di morte ineluttabile. Carpenter, che firma anche la colonna sonora, ha diretto un cult suggestivo e spettrale, dal ritmo lento ma costante. Nel 2005 è stato realizzato un remake con Maggie Grace e Tom Welling, che tuttavia non è riuscito a catturare la magia dell’originale.



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