Società

Kate Middleton sull’uso eccessivo di smartphone e tablet: «Siamo fisicamente presenti ma mentalmente assenti, l’amore è guardarsi negli occhi»

Smartphone ai bambini? No, grazie. Kate Middleton non ha dubbi sull’inutilità di mettere in mano i cellulari a bambini troppo piccoli e ha espresso la sua opinione in un saggio dal titolo The Power of Human Connection in a Distracted World, scritto a quattro mani con il professor Robert Waldinger, dell’Università di Harvard, e pubblicato sul sito del Royal Foundation Centre for Early Childhood.

La principessa del Galles, madre di tre figli, George, 12 anni, Charlotte, 10 e Louis, 7, conosce bene le sfide dei genitori di oggi, che prima o poi si trovano davanti alla richiesta di uno smartphone da parte dei figli, richiesta che arriva ormai sempre prima. «Sebbene le nuove tecnologie offrano numerosi vantaggi, dobbiamo anche riconoscere che svolgono un ruolo complesso e spesso preoccupante in questa epidemia di disconnessione. Sebbene i dispositivi digitali promettano di tenerci connessi, spesso fanno il contrario. I nostri smartphone, tablet e computer sono diventati fonti di distrazione costante, frammentando la nostra attenzione e impedendoci di dedicare agli altri l’attenzione incondizionata che le relazioni richiedono. Sediamo insieme nella stessa stanza mentre le nostre menti sono sparse tra decine di app, notifiche e feed. Siamo fisicamente presenti ma mentalmente assenti, incapaci di interagire pienamente con le persone che abbiamo di fronte».

Un’interferenza, prosegue Kate Middleton, perché attenzione e tempo sono le cose più importanti da offrire all’altro. «Non ci stiamo solo distraendo, ma stiamo anche privandoci della forma fondamentale di amore di cui la connessione umana ha bisogno», scrive la principessa, sottolineando il valore delle relazioni emotive nei primi anni dell’infanzia, quelli che plasmano gli adulti di domani. Di qui, la sua avversione a concedere lo smartphone troppo presto ai bambini. «Stiamo crescendo una generazione che potrebbe essere più “connessa” di qualsiasi altra nella storia, ma allo stesso tempo più isolata, più sola e meno attrezzata a formare le relazioni calorose e significative che sono il fondamento di una vita sana».

Il valore della connessione più autentica va, quindi, recuperato. Quando si è in famiglia, con gli amici, a tavola, per guardarsi negli occhi e ascoltarsi, costruire presenza e fornire competenze sociali ed emotive. «Guarda negli occhi le persone a cui tieni e sii presente con tutto il tuo affetto, perché è lì che inizia l’amore», conclude Kate Middleton,


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