Umbria

Narni, al Teatro Manini un intreccio di linguaggi e generazioni: si inizia con Paolo Rossi


“È il pubblico, nella sua funzione di parte viva dello spettacolo teatrale, a tornare al centro della nuova Stagione. Un cartellone che intreccia linguaggi e generazioni – dai classici rivisitati alla danza, dalla memoria civile alle nuove voci del teatro – per fare del Manini un luogo aperto e centrale nella vita culturale della città”. Così il direttore del TSU Nino Marino presenta la nuova stagione 25/26 del Teatro Manini di Narni, organizzata dal TSU con il Comune di Narni.

L’inaugurazione è per giovedì 30 ottobre alle 21 con Stand Up Classic di e con Paolo Rossi, attore e comico dallo stile unico e originale, accompagnato dalla chitarra di Emanuele Dell’Aquila. L’artista reinventa i classici della letteratura per un viaggio attraverso i secoli, dove le parole di autori come Omero, Shakespeare e Orazio prendono vita e si connettono con il presente.

La programmazione prosegue mercoledì 19 novembre alle 21 con lo spettacolo di danza VIRO: dopo il successo di Femina – finalista Premio Ubu 2023 come “Miglior spettacolo di danza” –, la Compagnia Abbondanza/Bertoni, coppia storica della coreografia italiana, torna al Manini con un nuovo lavoro che esplora il tema della mascolinità contemporanea. Spiega la coreografa Antonella Bertoni: “Lo spettacolo è una partitura sociologica per leggere il nostro tempo e forse comprenderlo, in modo ambivalente come il teatro sa fare.”

Lunedì 15 dicembre alle 21 in scena OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande, la nuova produzione TSU ideata e diretta da Fabiana Iacozzilli, autrice e regista riconosciuta per il suo linguaggio che fonde teatro di figura e narrazione; una potentissima storia di amore, sopravvivenza e rinascita, oltre ogni comprensione. Uno spettacolo che porta con sé la responsabilità della memoria e la forza della comunità, costruita in dialogo con la dramaturg Linda Dalisi.

Sabato 24 gennaio alle 21 Michele Riondino è regista e interprete di Art, la straordinaria opera della drammaturga Yasmine Reza. Tradotta in quaranta lingue, e interpretata da celebri attori di fama mondiale, Art è la commedia francese contemporanea più recitata al mondo; con ironia e profondità, smaschera le fragilità, l’orgoglio e le incomprensioni nei rapporti di amicizia. Insieme a Riondino sul palco: Daniele Parisi e Michele Sinisi.

Venerdì 20 febbraio alle 21 il regista e attore Roberto Latini – fra i più premiati attori-registi del teatro italiano che ha fatto della vocalità lo strumento principale della sua ricerca – rilegge e porta in scena L’Antigone di Jean Anouilh e ne fa un dispositivo teatrale contemporaneo, capace di interrogare il nodo irrisolto tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico. In scena gli attori Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann, Roberto Latini (nel ruolo di Antigone) e Francesca Mazza.

Martedì 24 marzo alle 21 la Compagnia Controcanto Collettivo porta sul palco il suo ultimo spettacolo Seconda classe: un lavoro corale, divertente e spiazzante, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, che indaga con lucidità i meccanismi del lusso, della ricchezza e della sua esclusività, interrogando il nostro tempo con linguaggio diretto e partecipato.

La Stagione termina domenica 19 aprile alle 21 con Matteotti. Anatomia di un fascismo: le parole di Stefano Massini, la voce di Ottavia Piccolo e la musica dei Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo restituiscono memoria e dignità al coraggio dell’onorevole Giacomo Matteotti. Uno spettacolo che affonda nella nostra storia recente e risuona con forza nel presente: un atto civile e teatrale insieme.

Così afferma anche il sindaco del Comune di Narni Lorenzo Lucarelli: Siamo orgogliosi di presentare la nuova Stagione realizzata insieme al Teatro Stabile dell’Umbria. Il teatro è da sempre un luogo di incontro, di riflessione e di crescita collettiva: con questo cartellone offriamo alla nostra comunità e a tutto il territorio un programma di grande qualità, capace di unire tradizione e innovazione, nomi prestigiosi e nuove esperienze artistiche. La Stagione 2025/26 propone spettacoli che parlano al nostro tempo, affrontano temi universali e al tempo stesso restituiscono emozioni autentiche. È un percorso che ci invita a interrogarci, a ridere, a commuoverci e a riconoscerci nella forza del linguaggio teatrale. Ringrazio il TSU e il direttore Nino Marino per la preziosa collaborazione, le compagnie e gli artisti che calcheranno il palcoscenico del Manini, e soprattutto il nostro pubblico, che con la sua presenza rende vivo e necessario questo spazio culturale. Il Teatro Manini è il cuore pulsante della vita culturale narnese e continuerà a essere un punto di riferimento per tutta la regione. Questa Stagione è un invito rivolto a tutti: cittadini, studenti, famiglie, appassionati e curiosi. Venite a teatro, perché il teatro appartiene a ciascuno di noi”.

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