Salgono a 11 i casi di scabbia nelle carceri umbre, Regione: «Sotto controllo»
di C.F.
Salgono a 11 i casi di scabbia nelle carceri umbre. A comunicarlo è la Regione che ha fatto il punto con le due Usl del territorio, segnalando che sette casi si sono registrati a Perugia, due a Terni e due a Orvieto, mentre ad ora non risultano contagi a Spoleto. «Attualmente la situazione è sotto controllo», assicurano da Palazzo Donini che, all’esito di incontri con le autorità sanitarie, sottolineano come «le lesioni cutanee siano in fase di guarigione e non si registrino ulteriori casi sospetti o confermati», ma «orosegue una stretta sorveglianza clinica sia nei confronti dei detenuti coinvolti che del personale di polizia penitenziaria».
I primi casi, stando a quanto emerge, sono stati diagnosticati a Perugia, dove i detenuti colpiti dalla scabbia sono stati «sottoposti a isolamento sanitario e a terapia acaricida specifica, come previsto dai protocolli», spiega una nota della Regione. Stesse misure sono scattate anche per i contatti stretti dei reclusi a cui è stata diagnosticata la scabbia. A fronte della malattia infettiva, poi, si è anche proceduto ad azione di «prevenzione ambientale: lavaggio ad alte temperature di indumenti e biancheria contaminati, sanificazioni di routine integrate con disinfettanti cloroderivati, e cambio quotidiano della biancheria». Misure del tutte analoghe sono poi scattate successivamente sia a Terni e a Orvieto, a fronte dei nuovi casi di scabbia in carcere. Per Palazzo Donini, infine, alla luce della «scarsa resistenza ambientale dell’acaro, le procedure in atto sono ritenute pienamente idonee a evitare l’insorgenza di ulteriori casi».
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