Cento giorni ai Giochi olimpici Milano Cortina – CRONACA
L’attesa sta per terminare. A cento giorni dall’accensione del braciere olimpico, l’Italia si prepara ad ospitare i Giochi invernali Milano Cortina: 195 eventi da medaglia in diciassette giorni di gare. Attesi quasi 2.900 atleti da tutto il mondo, sono già stati venduti 800 mila biglietti, numero destinato a crescere, mentre oltre tre miliardi di persone saranno davanti alla tv.
“Uno spot pazzesco per il nostro Paese”, ha più volte sottolineato Giovanni Malagò, presidente del Comitato organizzatore, la Fondazione Milano Cortina 2026; “un sogno che si realizza”, per il neo presidente del Coni, Luciano Buonfiglio.
A settant’anni dai Giochi invernali di Cortina d’Ampezzo (Belluno), e a venti da quelli di Torino 2006, con i Giochi estivi di Roma 1960 Milano Cortina è la quarta Olimpiade casalinga, la prima nella storia a cinque cerchi diffusa fra tre regioni, Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
In val di Fiemme si svolgeranno le gare di sci nordico (fondo, salto, combinata), che assegneranno una buona parte di medaglie, circa un terzo del totale, grazie a 21 competizioni tra sci di fondo, salto speciale e combinata nordica, e 39 competizioni paralimpiche tra para cross-country e para biathlon.
“Una grande sfida”, sottolinea Andrea Varnier, ad della Fondazione Milano Cortina 2026, che assicura: “Stiamo rispettando i tempi”.
I Giochi si apriranno il 6 febbraio 2026, chiusura il 22 febbraio, le Paralimpiadi scatteranno il 6 marzo e dureranno fino al 15 marzo.
“Organizzare i Giochi al meglio sotto ogni punto di vista e ottenere risultati sportivi all’altezza”, sono gli obiettivi secondo Malagò, che indica in 18 medaglie, una in più dell’ultima edizione, il traguardo sportivo da raggiungere per l’Italia.
La cerimonia inaugurale del 6 febbraio, pensata da Marco Balich intorno al tema dell’armonia, sarà l’ultimo grande evento al Meazza di San Siro, che in futuro sarà abbattuto.
Sulle tribune atteso il presidente Sergio Mattarella, è ancora da definire la presenza di Jannik Sinner, ambassador dei 18 mila volontari selezionati dalle 130 mila richieste, mentre l’attrice Matilde De Angelis è la prima talent coinvolta.
Previsto un omaggio a Giorgio Armani, lo stilista morto lo scorso 4 settembre che dal 2012 firmava le divise olimpiche dell’Italia. Gli atleti – altra grande novità – sfileranno in quattro sedi di gare: oltre a Milano, a Livigno si raduneranno anche gli olimpionici di Bormio, così come Cortina e Predazzo ospiteranno gli atleti di Anterselva e della Val di Fiemme.
I quattro portabandiera dell’Italia, i nomi top secret fino all’ultimo, potranno sfilare dove vorranno. I momenti più significativi, come l’alzabandiera e l’accensione del braciere, saranno raddoppiati, in contemporanea a Milano e Cortina.
CAPITOLO INFRASTRUTTURE. Le 98 opere a cinque cerchi, per un finanziamento complessivo di 3,4 miliardi di euro, “saranno tutte consegnate in tempo”, assicura Fabio Massimo Saldini, commissario e amministratore delegato di Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, in risposta alle critiche sullo stato dei lavori.
Realizzato in tempi record, appena 305 giorni, lo Sliding Centre di Cortina, costato “42 milioni in meno di quanto inizialmente previsto”, sono pronti anche lo Stadio del Ghiaccio, un rinnovamento complessivo dell’infrastruttura che ospitò i Giochi del ’56, e il Villaggio di Cortina, nel cuore di Fiames.
Già testati i trampolini di Predazzo (foto) e c’è ovviamente anche lo stadio del fondo Tesero, a Livigno è in fase di consegna lo Snow Park, per Saldini “la più bella opera tecnologica dei Giochi”, con quattro piste che atterrano sul tetto di un parcheggio dopo un salto che scavalca il fiume della valle.
A Bormio, sulla storica Stelvio, si sta ultimando l’impianto di innevamento. Un’importante eredità, proprio come il Villaggio olimpico di Milano che, a gare terminate, diventerà uno studentato da 1.700 posti. Ad accendere i riflettori su Milano-Cortina arriva dal tempio di Hera, in Grecia, la fiamma olimpica.
Dal 6 dicembre 10mila tedofori – Jasmine Paolini, Francesco Bagnaia, Achille Lauro i primi vip – la porteranno a spasso per il Belpaese. Un viaggio di 12 mila chilometri e 63 giorni per celebrare il patrimonio culturale italiano e valori come l’amicizia, l’eccellenza, il rispetto, l’unità e la pace.
Quella che, in tempo di guerre, verrà chiesta all’Onu il prossimo 18 novembre con una risoluzione per la tregua olimpica.
Veicolano un messaggio di pace anche le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, in programma nelle stesse località delle Olimpiadi per undici giorni dal 6 marzo, data della cerimonia inaugurale di Verona, nella storica Arena che il 22 febbraio ospita il gran finale dei Giochi. Ben 665 atleti da 50 Nazioni gareggeranno in 137 eventi da medaglia in sei discipline, promuovendo l’inclusione e il superamento delle avversità.
[foto credits: provincia.tn.it]Per fare dell’appuntamento a cinque cerchi non solo il più grande evento sportivo, con oltre 5 miliardi di impatto economico e una eredità di infrastrutture e sviluppo, ma anche un simbolo di speranza per il mondo intero.




