Umbria

A Perugia torna «Luoghi invisibili» con uno sguardo più ampio sulla città


Si svolgerà nei fine settimana del 7-9 e del 28-30 novembre l’edizione 2025 di «Luoghi invisibili», l’iniziativa che invita cittadini e visitatori a riscoprire Perugia da prospettive nuove e insolite. Presentata lunedì nella Sala Goldoni dell’Università per stranieri, la manifestazione torna con un programma che affianca ai consueti “grandi classici” uno sguardo più ampio sull’anima multiculturale e pluralistica della città. L’edizione di quest’anno si inserisce in un contesto particolare: il centenario dell’Università per stranieri e il XXV Giubileo. Due ricorrenze che rafforzano l’idea di Perugia come «città amica degli stranieri», come sottolineato dagli organizzatori.

Visite guidate Il cuore del progetto resta quello di rendere accessibili «luoghi invisibili», normalmente chiusi o poco conosciuti. Torneranno quindi le visite guidate con i padroni di casa nei principali palazzi storici, da Palazzo Gallenga Stuart, sede dell’Unistra, al Palazzo dei Priori, da Palazzo Cesaroni al Palazzo del Vescovado.

Le novità Accanto a questi appuntamenti consolidati, la principale novità dell’edizione 2025 è l’apertura ai luoghi di culto delle comunità religiose straniere presenti a Perugia. Sarà possibile assistere a liturgie e conoscere da vicino tradizioni e linguaggi che abitano stabilmente la città, ma spesso restano ai margini della narrazione pubblica. «L’immigrazione – ha spiegato il presidente dell’associazione “Luoghi invisibili”, monsignor Paolo Giulietti – negli ultimi decenni ha fatto radicare a livello locale comunità etniche che presentano una loro dimensione religiosa e rituale. Un lato del capoluogo umbro molto interessante, ma spesso sconosciuto ai più».

Nuove generazioni L’edizione 2025 punta anche a coinvolgere attivamente le nuove generazioni. È in questa direzione che si inserisce la proposta «La Perugia dei pellegrini. Trekking urbano per giovani under 18», un itinerario ideato con il contributo della docente Dianella Gambini. Il percorso attraversa luoghi significativi legati alla tradizione jacobea, dalla chiesa di Sant’Andrea fino all’abbazia di San Pietro, passando per la Galleria nazionale dell’Umbria.

Vocazione cosmopolita Per l’assessore al turismo e alla città storica Fabrizio Croce, la manifestazione «continua a portare avanti con coerenza il suo disegno progettuale definendo ogni anno una proposta anche in funzione di ciò che il contesto suggerisce». In particolare, ha evidenziato come il centenario dell’Unistra offra l’occasione per rilanciare «la vocazione cosmopolita e inclusiva della nostra città», lodando l’attenzione rivolta «ai luoghi di culto di altre comunità e l’utilizzo di diversi linguaggi per le visite». Croce ha anche ribadito il valore strategico dell’evento per la destagionalizzazione del turismo cittadino e confermato il sostegno dell’amministrazione. L’iniziativa è promossa dall’associazione Luoghi invisibili con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Università per stranieri.

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