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Palermo, coppia arrestata per abusi su minori: decisiva la telefonata di una delle piccole vittime al Telefono Azzurro: «È essenziale offrire ai bambini la possibilità di essere ascoltati, creduti e protetti»

Una coppia di Monreale, Palermo, un uomo di 30 anni e una donna di 44, è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di abusi su minori. L’indagine è stata avviata grazie alla denuncia coraggiosa di una delle piccole vittime, figlia della donna, che si è rivolta al Telefono Azzurro, riferendo agli operatori le violenze subite insieme al fratello maggiore.

Gli operatori hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine, consentendo un intervento tempestivo dei carabinieri e l’avvio di una delicata indagine coordinata dalla Procura di Palermo. Durante le perquisizioni, i militari hanno sequestrato telefoni cellulari, computer e altro materiale informatico, oltre all’appartamento in cui si sarebbero verificati i maltrattamenti. I due bambini – che vivevano in una situazione di profondo degrado e isolamento sociale – sono stati affidati a una comunità protetta, mentre la coppia, accusata di abusi sui minori, è stata trasferita al carcere Pagliarelli.

Il caso di Monreale mette in evidenza l’importanza di garantire ai bambini e agli adolescenti spazi sicuri dove poter parlare e chiedere aiuto. «L’intervento tempestivo degli operatori di Telefono Azzurro, che hanno raccolto la segnalazione e attivato immediatamente la rete di protezione, ha permesso di avviare le procedure necessarie per mettere in salvo i minori coinvolti», ha dichiarato Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro.

Telefono Azzurro mette a disposizione la Linea di Ascolto 19696 e la linea di emergenza 114, attive 24 ore su 24, offrendo ascolto, protezione e intervento tempestivo. Nel 2024 la linea telefonica e chat ha gestito 1.859 casi, una media di 155 al mese e di circa 5 al giorno. La linea 114 Emergenza Infanzia, il servizio pubblico co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la segnalazione di emergenze che riguardano minori ha gestito 3.178 casi, con una media di 265 al mese e circa 9 al giorno. Il 116.000 il numero europeo dedicato alla segnalazione e gestione di minori scomparsi ha gestito in totale 76 casi. «Ogni giorno, dietro una chiamata, si nasconde una storia di paura, ma anche la possibilità di essere creduti e di iniziare un percorso di tutela. È attraverso l’ascolto che si può riconoscere il dolore e interrompere il silenzio che circonda la violenza», continua Caffo.

Il presidente conclude sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, famiglie, scuole e comunità: «Troppo spesso la violenza si consuma nel silenzio, e la mancanza di ascolto rende invisibile la sofferenza. È essenziale offrire ai bambini la possibilità di essere ascoltati, creduti e protetti».


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