cartellino giallo al marito violento
ANCONA Insulti e botte alla moglie, scatta il cartellino giallo del Questore per un 50enne italiano resosi protagonista di violenze domestiche reiterate nel tempo.
L’episodio
L’ultimo episodio, che ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine e del personale medico sanitario, risale qualche giorno fa, quando l’uomo, durante un litigio scaturito da futili motivi, ha aggredito la moglie afferrandola per i capelli e prendendola a pugni sul volto. Oltre alle tumefazioni all’occhio destro, la vittima ha addirittura riportato una frattura refertata con prognosi di 30 giorni. Vessazioni continue, avvenute anche in presenza del figlio, che hanno portato alla misura di prevenzione dell’ammonimento emesso dalla Questura di Ancona. È la 59esima da inizio anno. Nel caso specifico del marito violento, la misura intima all’aggressore di mantenere una condotta conforme alla legge e ad astenersi dal ripetere atti analoghi in futuro. Altrimenti – come per altro gli agenti hanno rammentato al 50enne – qualora il soggetto ammonito continui ad usare violenza sulla vittima, la condotta diventa immediatamente perseguibile d’ufficio, senza che sia necessaria una specifica querela. L’attenzione della polizia verso queste problematiche è altissima, tanto che è stato reso possibile inviare segnalazioni online sulla piattaforma digitale YouPol scaricabile gratuitamente tramite App.
La battaglia
«Siamo consapevoli che queste sono battaglie complesse che vanno combattute ogni giorno, e non a intermittenza» commenta il questore Cesare Capocasa. Un percorso lungo, «ma se procediamo insieme con la stessa intensità – riprende il questore – lo stesso impegno, lo stesso coinvolgimento emotivo, l’eliminazione della violenza contro le donne passerà da ambizioso proposito a una realtà concreta. Aiutateci ad aiutarvi». Quindi l’appello: «Denunciate sempre».




