Lazio

fiaccolata e rabbia per Simone Schiavello, il giovane 19enne accoltellato in strada

Strappato troppo presto alla vita. Nella serata di Sabato 18 ottobre Ostia ha ricordato Simone Schiavello, 19 anni, brutalmente ucciso a coltellate.

Amici, familiari e residenti si sono ritrovati tra i palazzi di piazzale Lorenzo Gasparri, il cuore del quartiere dove il giovane era cresciuto, per urlare dolore, rabbia e desiderio di giustizia.

Ma quella di sabato era solo una preparazione al grande gesto collettivo di questa sera: una fiaccolata silenziosa che attraverserà il quartiere con centinaia di candele accese, simbolo della memoria e della richiesta di sicurezza di una comunità scossa.

La tragedia di un ragazzo dei palazzi

Simone aveva da poco terminato la scuola alberghiera. Viveva con un amico vicino a via Antonio Forni e, come raccontano i vicini, frequentava persone legate allo spaccio nell’Idroscalo.

La notte dell’aggressione, però, nulla ha potuto proteggerlo: un uomo di 30 anni, italiano di origine cilena, già noto alle forze dell’ordine e con un passato nel mondo della droga, lo ha colpito a morte. Ora è in carcere con l’accusa di omicidio.

Il corteo della memoria

Il corteo partirà alle 21 da via Antonio Forni, luogo dell’aggressione, e percorrerà il quartiere seguendo un itinerario simbolico: via Storelli, piazza Gasparri, via Fasan, via delle Ancore, il lungomare, per poi chiudere nuovamente in piazza Gasparri e via Forni.

Nessuna bandiera, nessun simbolo politico, solo candele e silenzio, accompagnati dai volontari di “Giustizia X Ostia”, che sostengono le famiglie colpite dalla criminalità.

La risposta delle istituzioni

Il giorno dopo, Ostia sarà di nuovo al centro dell’attenzione istituzionale. Presso la sede del X Municipio si terrà un’audizione straordinaria della Commissione parlamentare antimafia, presieduta da Chiara Colosimo.

All’incontro parteciperanno il procuratore aggiunto di Roma Ilaria Calò, il sindaco Roberto Gualtieri, il prefetto Lamberto Giannini, il questore Roberto Massucci, insieme ai vertici di Carabinieri, Guardia di Finanza e DIA.

Obiettivo: fare il punto sulla criminalità e sullo spaccio nell’area di Ostia Nuova e ribadire un messaggio di presenza dello Stato.

Un quartiere che non dimentica

Ostia Nuova si stringe attorno alla famiglia di Simone, tra dolore, rabbia e voglia di risposte concrete. Una comunità che chiede giustizia, con le candele accese, il silenzio e la memoria di un ragazzo strappato troppo presto ai suoi palazzi e ai suoi amici.

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