Giappone, Takaichi più vicina a diventare la prima donna premier
La presidente del Liberal Democratic Party (Ldp) Sanae Takaichi lunedì ha compiuto un passo decisivo verso la sua elezione a primo premier donna della Storia del Giappone, dopo che un partito conservatore ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’Ldp per entrare a far parte della coalizione di governo.
L’accordo con il Japan Innovation Party (Jip), la terza forza politica del Paese per numero di deputati nella Camera bassa del Parlamento, è destinato a mettere Takaichi in condizione di essere eletta premier. Garantire stabilità all’esecutivo sarà invece più complesso, perché alla coalizione disposta ad appoggiare la leader ultraconservatrice mancano due seggi per raggiungere i 233 voti che garantiscono la maggioranza parlamentare.
Una decina di giorni fa, la marcia verso la storica elezione a premier della Takaichi si era fatta improvvisamente più difficile dopo la decisione di Komeito, un partito buddhista moderato, di fare un passo indietro dopo un quarto di secolo di coabitazione con l’Ldp.
I colloqui tra L’Ldp e il Jip – noto anche come come Nippon Ishin no Kai o, più semplicemente, Ishin – si sono intensificati negli ultimi giorni. Il Jip, un partito conservatore con venature populiste, ideologicamente meno lontano di Komeito dalla futura premier, chiede una riduzione temporanea delle tasse sui generi alimentari, regole più severe sul finanziamento ai partiti e un taglio del numero dei parlamentari. Tra gli altri obiettivi del partito, che porta in dote un forte radicamento elettorale nella città di Osaka, figurano la riforma del sistema di welfare per ridurne il peso sulla popolazione in età lavorativa.
Takaichi ha fama di essere un falco in politica estera e una colomba in politica economica, ma la sensazione degli ultimi giorni è che la leader dell’Ldp sia disposta ad ammorbidire le sue posizioni più controverse.
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