Marche

l’inganno parte con un finto messaggio. Ecco quale


MONTECOSARO I Carabinieri della Stazione di Montecosaro hanno concluso un’indagine che ha portato alla denuncia di due cittadini napoletani, rispettivamente di 24 e 33 anni, ritenuti responsabili di una truffa aggravata perpetrata con la tecnica del phishing ai danni di una coppia residente nella provincia maceratese.

Gli accertamenti

L’indagine ha preso avvio dalla denuncia sporta da una coppia del posto, 57 anni lei e 58 anni lui, che si è rivolta ai militari dell’Arma dopo essere stata vittima di un raggiro da parte di un sedicente dipendente di un istituto di credito. Tutto ha avuto inizio lo scorso agosto, quando la 57enne di Montecosaro ha ricevuto sul suo telefono cellulare un Sms contenente un numero da contattare per annullare un bonifico in uscita dal suo conto corrente, dell’importo di 4.900 euro.

In preda al panico, la donna ha chiamato il numero indicato e ha parlato con un operatore – in realtà un truffatore – che, con artifizi e raggiri, l’ha convinta a eseguire il bonifico. Il giorno seguente, dopo essersi accorta che l’operazione non era ancora stata bloccata, la donna ha richiamato lo stesso numero. Con ulteriori false rassicurazioni, l’operatore l’ha indotta a effettuare un secondo bonifico di identico importo.

La montecosarese, accortasi poco dopo di aver disposto un secondo bonifico del raggiro in cui era incappata, ha sporto immediatamente denuncia presso la Stazione Carabinieri che ha permesso ai militari operanti di avviare le indagini telematiche e bancarie e, quindi, giungere all’identificazione di due presunti truffatori: uno risultava titolare della Postepay sulla quale sono stati accreditati i 9.800 euro complessivi, pari ai due bonifici effettuati dalla donna; l’alro invece è quello che, oltre ad accompagnarlo fisicamente per effettuare i prelievi di denaro presso i vari uffici postali di Napoli, ha anche ricevuto sul proprio conto corrente personale una parte del denaro truffato.

L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per richiamare l’attenzione della cittadinanza: i truffatori, specie online, utilizzano sempre più spesso il metodo del “phishing” – Sms o mail ingannevoli che invitano a comunicare dati sensibili o a effettuare bonifici – o falsi annunci di lavoro sui social che inducono al pagamento anticipato. Si raccomanda di non cedere a richieste sospette, di verificare sempre l’identità degli interlocutori e di non effettuare trasferimenti di denaro senza la certezza dell’affidabilità del soggetto dall’altra parte del telefono o dello schermo.




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