Veneto

Venezia, donna non in sé appicca il fuoco al distributore delle Fondamente Nove: catastrofe scongiurata

Poteva trasformarsi in una tragedia l’incendio scoppiato domenica mattina al distributore di benzina Ip delle Fondamente Nove, a Venezia. Una donna senza fissa dimora di circa cinquant’anni, di nazionalità austriaca, ha infatti dato fuoco a dei cartoni dopo averli cosparsi di benzina, provocando un principio d’incendio che solo per pochi istanti non si è trasformato in un disastro. Il pronto intervento dei due dipendenti della stazione di servizio, rispettivamente di 47 e 43 anni, ha evitato che le fiamme si propagassero al resto dell’impianto, scongiurando rischi gravissimi per le persone e per la struttura.

L’episodio si è verificato poco prima di mezzogiorno. Secondo quanto ricostruito, la donna si è avvicinata alla pompa di benzina e ha iniziato ad armeggiare con una delle pistole per l’erogazione del carburante. Poco dopo, ha gettato a terra alcuni cartoni e li ha cosparsi di benzina, appiccando il fuoco. Nel giro di pochi istanti le fiamme si sono alzate, alimentate dal carburante e dal materiale infiammabile, spaventando i dipendenti del distributore e dei clienti presenti.

I due dipendenti, che in quel momento si trovavano all’interno del chiosco della stazione di servizio, hanno immediatamente compreso la gravità della situazione e sono intervenuti. L’uomo ha preso un estintore e ha iniziato a spegnere le fiamme, mentre la collega si è occupata di allontanare i clienti e di mantenere la calma tra le persone presenti.

Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso i momenti concitati in cui le fiamme hanno avvolto la zona vicino alle pompe. La donna, dopo essersi resa conto del pericolo, è fuggita spaventata verso la laguna e si è gettata in acqua per sfuggire al calore e al fumo. Il distributore, infatti, si affaccia direttamente sul canale, e questo gesto istintivo si è rivelato provvidenziale: le ha probabilmente salvato la vita, evitando che rimanesse gravemente ustionata.

Nel frattempo, con l’incendio quasi domato con l’estintore, sul posto sono arrivati in pochi minuti i vigili del fuoco, la Guardia di finanza, la polizia locale e gli operatori del Suem 118. La donna è riuscita a risalire autonomamente sulla fondamenta grazie alle scalette, dove è rimasta seduta in attesa dei soccorsi. È stata poi assistita dal personale sanitario, che le ha riscontrato ustioni lievi al volto e una leggera intossicazione da fumo.

Anche i due dipendenti sono stati portati al pronto soccorso per accertamenti. L’uomo è rimasto qualche ora in osservazione per inalazione di fumo, ma entrambi sono in buone condizioni. La donna responsabile del gesto è stata sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio (Tso) in ospedale, dove ha accettato di farsi assistere avendo evidentemente anche bisogno di aiuto psicologico.

Gli inquirenti non escludono l’ipotesi di un tentativo di suicidio, vista la dinamica e il contesto. La protagonista dell’episodio, infatti, era già nota alle forze dell’ordine e ai servizi sociali per precedenti comportamenti a rischio: di recente si sarebbe lanciata in acqua da un battello, sempre in un momento di forte disagio.

Secondo quanto riferito da chi lavora nella zona, la donna era apparsa più volte nei dintorni delle Fondamente Nove negli ultimi mesi. Alcuni testimoni hanno raccontato di averla vista aggirarsi con un piccolo carrello contenente i suoi pochi averi, senza mai dare segni di aggressività ma mostrando segni di confusione e fragilità.

Le immagini dell’incendio, che in pochi secondi ha prodotto una fiammata alta e densa di fumo, testimoniano la rapidità con cui la situazione avrebbe potuto degenerare. In una città come Venezia, dove i distributori di carburante si trovano spesso in aree delicate e vicine ai canali, un episodio del genere avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi.

I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’intera area e verificato che non vi fossero danni strutturali o perdite di carburante. Dopo le operazioni di bonifica, la stazione di servizio ha potuto riaprire regolarmente. La Guardia di finanza e la polizia locale hanno raccolto le testimonianze dei presenti e stanno completando le verifiche per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.

L’incendio di ieri resta dunque un episodio che, pur risolvendosi senza gravi conseguenze, mette in luce una realtà complessa: quella delle persone che vivono ai margini e che spesso manifestano il proprio disagio in gesti estremi. Un fatto che ha scosso la città ma che, grazie alla prontezza di due lavoratori, non si è trasformato in una tragedia.


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