Bonifica Malagrotta, primo scavo operativo per la messa in sicurezza del sito
A un anno dall’aggiudicazione della gara, sono ufficialmente iniziati i lavori di messa in sicurezza dell’ex discarica di Malagrotta, per decenni la più grande d’Europa.
È la prima pietra di un intervento atteso da anni dai cittadini della Valle Galeria, che ora vedono finalmente muoversi le ruspe per la cinturazione di sicurezza del sito.
A darne l’annuncio è stato il commissario unico per la bonifica delle discariche, generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, che ha salutato con soddisfazione l’avvio del cantiere lo scorso 15 ottobre:
“Oggi poniamo la prima pietra operativa della cinturazione di sicurezza — ha dichiarato —. Procediamo diretti per realizzare un’opera che dia finalmente sicurezza alla popolazione di Malagrotta”.
La “cinturazione” — o polder, in gergo tecnico — servirà a isolare e mettere in sicurezza l’intera area della discarica.
Gli scavi, avviati da un’escavatrice con una benna idraulica di tre metri, permetteranno di posizionare paratie spesse fino a 1,20 metri, che fungeranno da barriera protettiva per contenere eventuali infiltrazioni e dispersioni nel terreno.
L’intervento, del valore complessivo di 58,6 milioni di euro, è stato affidato al raggruppamento temporaneo d’impresa guidato da TREVI.

Per gestire la complessità dell’opera è stato istituito anche un gruppo operativo ad hoc, incaricato di coordinare tutte le attività preliminari e logistiche, compresi i cambi alla viabilità su via di Casal Lumbroso.
Ma la cintura di sicurezza non sarà l’unico passo. “Stiamo già lavorando anche alla fase del capping contenitivo, l’opera che garantirà la messa in sicurezza definitiva dell’intero sito”, ha spiegato ancora Vadalà, aggiungendo che “la macchina è in movimento e l’intera gestione del sito è stata riorganizzata per rispettare i cronoprogrammi e superare la procedura di pre-infrazione europea”.
Un traguardo che il Campidoglio ha accolto con entusiasmo.
“Con l’avvio della fase operativa di Malagrotta – ha commentato l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi – possiamo finalmente risanare una ferita storica che ha deturpato per decenni il territorio della nostra città. Da oggi si apre una nuova pagina: quella in cui possiamo cominciare a immaginare il futuro di quest’area insieme ai cittadini e a tutti gli attori coinvolti”.
Per la Valle Galeria, dopo anni di promesse e proteste, la speranza è che questa volta il percorso verso la bonifica definitiva di Malagrotta sia davvero iniziato.
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