Economia

Sigarette, nuovi aumenti in arrivo con la Manovra

MILANO – Nuovi aumenti in arrivo per le sigarette. Lo ha anticipato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa dopo l’approvazione della Legge di Bilancio. “Le sigarette poco poco ma sì, aumentano”, ha detto rispondendo a chi gli chiedeva di possibili incrementi per le “bionde”.

Aspettando le cifre messe nero su bianco dal governo Giorgetti ha spiegato che nella Manovra “c’è un rinnovo del calendario fiscale dei tabacchi”. Come anticipato da Repubblica nelle scorse settimane il nuovo aggiornamento, che scatterà nel 2026, avrà una durata triennale. L’aumento delle accise dovrebbe riguardare sia i prodotti da combustione sia le sigarette elettroniche, ma l’incremento sarà più alto per le sigarette tradizionali. La portata dell’aumento dovrebbe comunque essere modesto, poco più di un euro nell’arco di un triennio.

Come si forma il prezzo delle sigarette

Attualmente il prezzo finale delle sigarette si compone da un lato del ricavo del venditore, dall’altro della componenti fiscale, divisa a sua volta dall’accisa, definita da una componente fissa, pari a 29,5 euro per 1.000 sigarette, e da una proporzionale (ad valorem), pari al 49,5% del prezzo di vendita al pubblico, a cui si aggiunge anche l’Iva, pari al 22% del prezzo di vendita al pubblico. Nel prezzo finale anche l’aggio per il rivenditore al dettaglio, che vale il 10% del prezzo di vendita.


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