Lazio

ecco la doppia vita di una casa occupata al Laurentino 38

Un anonimo ha composto il numero per le emergenze. Poche parole: “In quell’appartamento c’è qualcosa che non va”.

Da lì, la scoperta choc: una casa popolare trasformata in un laboratorio della droga, al tredicesimo piano di via Gogol, nel cuore del Laurentino 38.

Quando la pattuglia del IX gruppo Eur della Polizia Locale di Roma Capitale è arrivata sul posto, l’odore li ha investiti prima ancora di aprire la porta: un forte effluvio di solventi e sostanze chimiche, tipico dei processi di lavorazione della cocaina.

Dentro, nessuno. Ma tutto parlava chiaro: taniche con composti chimici, sostanze da taglio, buste per il confezionamento e bilancini di precisione.

Una piccola fabbrica, nascosta in un appartamento occupato abusivamente, dove – secondo quanto ricostruito – si estraeva cocaina cucita negli indumenti, un metodo usato dai corrieri per eludere i controlli, anche doganali.

Gli agenti hanno immediatamente sequestrato tutto il materiale e riconsegnato l’abitazione all’Ater. Sul posto anche la scientifica e la polizia di Stato, che ora stanno analizzando le sostanze rinvenute per risalire alla rete di spaccio.

Un episodio che riporta l’attenzione su un’area già segnata dal traffico di droga: solo pochi mesi fa, nello stesso stabile di via Gogol, un blitz della Guardia di Finanza aveva portato all’arresto di 27 persone accusate di far parte di un’organizzazione criminale dedita allo spaccio.

Laurentino 38, ancora una volta, torna a essere il teatro di un’inquietante cronaca di degrado e criminalità.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »