Umbria

Da Milano a Perugia, Seed semina eventi per un percorso europeo verso il festival 2026


di Giorgia Olivieri

Un seme che è diventato un albero e i cui frutti viaggiano per tutta Europa. Il festival internazionale di architettura Seed – Design actions for the future si trasforma in una biennale e dà il via a un percorso di avvicinamento all’edizione in programma a Perugia nell’autunno 2026. Vari gli appuntamenti che segneranno nel 2025 il cammino che condurrà al festival, con ospiti d’eccezione come Ma Yansong e location di rilievo come la Biennale di architettura di Venezia.

Casa Seed Il percorso di avvicinamento al festival è stato inaugurato allo Spazio arena di via Santa Cecilia, a Milano, dove si è tenuta la prima tappa della road map 2025/26 di Seed. L’incontro, promosso dalla Fondazione Guglielmo Giordano e dall’Istituto nazionale di architettura (In/Arch), in collaborazione con la rivista Domus, ha segnato l’inizio di un viaggio che toccherà nei prossimi mesi città come Venezia, Roma, Perugia, Amsterdam e Madrid, con un calendario di incontri, mostre e riflessioni sui grandi temi del progetto contemporaneo. La location scelta è la casa milanese di Seed, un luogo che ne incarna i valori e le sfide: dalla relazione come fulcro del progetto fino al rapporto tra antico e contemporaneo, presente tanto nello Spazio arena quanto nell’architettura di San Francesco al Prato. Come ha sottolineato anche Andrea Margaritelli, ideatore del festival, imprenditore e fondatore di Spazio arena, «la nostra Umbria ha uno spirito con radici nell’antico e una forte presenza nel contemporaneo, da Burri a Beverly Pepper passando per Beuys. In questo spirito che guarda avanti con la consapevolezza del passato, Seed trova il suo terreno naturale».

Gli appuntamenti Il primo appuntamento della roadmap verso Seed 2026 si terrà il 25 ottobre a Venezia, nell’ambito del Public program del Padiglione Italia alla 19esima Mostra internazionale di architettura, con la partecipazione della curatrice Guendalina Salimei. Il secondo vedrà Seed protagonista nella capitale, dove il 10 novembre alla Fondazione Marco Besso si terrà Ex Africa semper aliquid novi con Lucia Caracciolo. Il terzo appuntamento in calendario, in veste Seed focus on, si terrà il 22 novembre a Perugia, nella sala dei Notari, e avrà come ospite Ma Yansong, fondatore dello studio Mad architects, tra le voci più influenti della nuova generazione di architetti contemporanei.

Umanità Durante l’incontro milanese è stato annunciato il tema del festival 2026, dedicato al concetto di umanità. «Vogliamo esplorare il fragile equilibrio tra la nostra natura sociale e le sfide del mondo contemporaneo – ha spiegato Barbara Cadeddu, coordinatrice scientifica di Seed – Dal pensare alla pluralità degli esseri umani alla qualità morale, fino ai significati astratti che ci differenziano da animali e macchine». «Una qualità intrinsecamente umana è il desiderio di superare limiti e fragilità, questa tensione ci mette di fronte a prospettive da esplorare: potenziamento di corpo e mente, superamento della condizione di terrestri, coesistenza dell’essere umano con altre esistenze», ha concluso Cadeddu. Proprio riconducendosi al tema della coesistenza, nel corso della serata è stato conferito a Michele De Lucchi, architetto e designer tra i più autorevoli a livello internazionale e fondatore di Amdl Circle, il primo Seed-symbolon, vassoio a incastro in legno che rappresenta un legame di appartenenza reciproca. De Lucchi sarà l’ambasciatore di Seed per il 2026 e potrà estendere l’invito a un’altra figura della cultura contemporanea.

Perugia A Milano, insieme a Margaritelli, ha presentato il festival anche Walter Mariotti, direttore editoriale di Domus, che il 22 novembre a Perugia dialogherà con Ma Yansong, in un percorso di interpretazione del presente. Il rapporto tra Perugia e Seed non si ferma solo al festival, ma attraversa la città nel tempo e nello spazio, regalando al capoluogo umbro nuove prospettive di dialogo indisciplinari. Come ha ricordato il vicesindaco Marco Pierini, che ha parlato di «un festival che ci invita a pensare e a confrontarci, per costruire una nuova visione della città, come stiamo facendo con l’architetta giapponese Toshiko Mori e i 12 progetti pensati dagli studenti di Harvard per Montegrillo e Montemorcino, un regalo arrivato grazie a Seed». La centralità di una progettazione integrata per le nostre città è stata sottolineata anche dal vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, che ha ricordato il bisogno di affrontare questioni cruciali come rigenerazione urbana, adattamento climatico ed emergenza abitativa, definendo la rigenerazione «non solo fisica ma anche sociale e ambientale». Anche la presidente dell’Assemblea legislatia, Sarah Bistocchi, ha evidenziato come il tema dell’umanità «ci consegna riflessioni sul presente ma anche sul futuro, su come l’uomo concepisce i rapporti con gli altri esseri umani e anche con l’ambiente, e l’obbligo di provare a lasciare il nostro pianeta un posto migliore di come l’abbiamo trovato». La rotta per il nuovo percorso di Seed è tracciata: da Milano a Perugia, passando per le capitali europee della cultura e dell’innovazione, il festival riporta il dibattito sull’architettura e sul design al centro della riflessione pubblica, in vista di un festival che nel 2026 metterà al centro non solo il progetto, ma l’idea stessa di umanità.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.



Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »