Puglia

Giacomo, l’inventore dei braccialetti con noccioli di olive a Bitetto

In un pianeta in cui i rifiuti sono una preoccupazione non indifferente, l’arte del riciclo trova sempre più spazio. E a Bitetto, paese della provincia barese, un prodotto di scarto della terra si trasforma in un oggetto da indossare grazie alla brillante idea di un artigiano locale: il signor Giacomo Marrone, conosciuto come “Mino del presepe”, recupera i noccioli delle olive termite di Bitetto per dare vita a tanti braccialetti.

“È un’idea nata da un’improvvisazione – dice Giacomo Marrone a Telebari – inizialmente usavo le perline di legno delle tende, e poi, quando non ne avevo più a disposizione, passai ai noccioli delle olive. Mi piace riciclare tutto, avendo una bottega di presepi. Ho iniziato a realizzarlo per me; poi, visto il successo, li faccio tutti i giorni”. Un procedimento lungo e impegnativo, fatto di tecniche particolari e una buona dose di pazienza: tutto rigorosamente fatto a mano.

“I noccioli vengono lavati con acqua e varechina, e poi asciugati al sole per una settimana – racconta – Successivamente, con carta abrasiva si limano le punte del nocciolo, per poi forarlo e svuotarlo della polpa. Laccetto cerato e perline di vari colori, realizzate con pasta fimo cotta al forno, formano il braccialetto”. I più curiosi potranno chiedersi da dove provengano i noccioli protagonisti del bizzarro accessorio: “Non sono noccioli provenienti da olive che noi mangiamo – continua – Me li fornisce una signora che fa olive sott’olio denocciolate. Alla gente spiego tutto nei minimi dettagli, ma con gli stranieri si usa il traduttore o mi aiuta qualche vicino che conosce l’inglese: giocando col mio cognome, Marrone, mi presento come Giacomo Brown o, meglio, James Brown”.

Il braccialetto ha raggiunto un buon successo, tanto da essere spedito anche all’estero, e la sua bottega è meta anche di turisti provenienti da ogni parte del mondo: “Con l’apertura del cammino materano, ho avuto una certa popolarità – aggiunge – perché tutti i camminatori, che arrivano anche dalla Nuova Zelanda, vengono a ritirare il braccialetto, che io gli regalo. E poi li spedisco ai turisti, anche in America e Svizzera. Il costo è di tre euro, ma non c’è guadagno: la maggior parte li regalo. In totale, avrò consegnato circa 5mila braccialetti”.

La sua bottega, che spicca nel centro storico bitettese, è ormai famosa non solo per i presepi, ma anche per il ricercato braccialetto: “I bitettesi, tra adulti e bambini, sono molto contenti – conclude – Anche Orietta Berti, venuta a Bitetto per un evento, ha avuto in regalo il mio bracciale ed è rimasta molto sorpresa. La cosa più bella è comunicare la mia passione alla gente. È la mia valvola di sfogo: dopo una giornata di lavoro, mi rilasso ogni giorno nella mia cara bottega. Ci gioco, mi diverto e socializzo”.




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