Abruzzo

Ad Atessa c’è “DesTeenazione”, un progetto per i giovani e le loro famiglie


Si chiama DesTEENazione ed è uno spazio multifunzionale di esperienza G.a.l.a.s.s.i.a (Giovani e adolescenti leader mediante azioni, strumenti e servizi d’inclusione in Abruzzo) il progetto che si attuerà ad Atessa, nei locali della ex pretura. Il progetto, finanziato con risorse del Piano nazionale di inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 – Fse+, è stato il primo tra quelli progetti approvati per l’Abruzzo, con un finanziamento di 3,2 milioni di euro. I destinatari saranno i giovani tra gli 11 e 21 anni, con relative famiglie, residenti nei 37 Comuni ricadenti nell’ambito distrettuale sociale Sangro – Aventino e la rigenerazione di un edificio – ex pretura – del Comune di Atessa.

La sperimentazione avrà durata triennale. Il progetto è stato presentato nella sala consiliare del Comune. Lo spazio multifunzionale DesTEENazione sarà ospitato presso i locali degli ex uffici giudiziari ad Atessa, messi a disposizione dal Comune, e debitamente ristrutturati e adeguati mediante Fondi FESR all’interno del più ampio piano di rigenerazione urbana promosso dall’amministrazione: sarà un presidio dedicato agiovaniadolescenti e alle loro famiglie, che garantirà l’apertura e la promozione di numerose attività per sei giorni alla settimana, in fascia sia mattutina che pomeridiana.

“L’elemento innovativo e la sfida principale di questa iniziativa sperimentale – è stato sottolineato durante la presentazione – risiedono nella capacità di riunire in un unico spazio fisico diversi servizi dedicati alla fascia d’età adolescenziale, creando un ambiente in grado di rispondere in modo coerente e integrato ai bisogni emergenti dei ragazzi e delle ragazze del territorio, ed irradiarli su tutto il territorio dell’Ambito Distrettuale Sociale mediante apposite equipe che promuoveranno attività di educativa di strada. Un’équipe multidisciplinare, composta da professionisti dell’ambito educativo, psicologico e sociale, lavorerà in stretta collaborazione con i servizi territoriali già esistenti, valorizzando il contributo del terzo settore locale. L’obiettivo è sviluppare un intervento che favorisca una responsabilità condivisa tra generazioni, professioni e attori istituzionali e sociali, creando un modello di supporto agli adolescenti efficace e inclusivo”.


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