Esplosione a Castel d’Azzano, cordoglio della politica per i tre carabinieri morti
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A Castel d’Azzano (in provincia di Verona) un’esplosione dolosa in un casolare ha causato la morte di tre carabinieri e il ferimento di altre 15 persone tra militari e agenti di polizia durante una perquisizione con sgombero . Le vittime sono il Luogotenente Marco Piffari, il carabiniere scelto Davide Bernardello e il brigadiere Valerio Daprà.
Secondo le prime ricostruzioni, l’edificio era stato saturato di gas (erano presenti 5-6 bombole) dai tre occupanti, tre fratelli, e l’esplosione sarebbe stata innescata all’apertura della porta d’ingresso, causando il crollo totale del casolare. I tre fratelli sono stati fermati e arrestati con l’accusa di omicidio premeditato, con la Procura che valuta l’ipotesi di strage.
Il Procuratore Capo di Verona, Raffaele Tito, già Procuratore Aggiunto a Udine e alla guida della Procura di Pordenone, giunto sul luogo, ha commentato la vicenda definendola una “tragedia incredibile”: «Dovevamo eseguire un decreto di perquisizione, si cercavano anche delle bottiglie molotov. Carabinieri e Polizia hanno cercato di agire in massima sicurezza… ma l’esito è stato inaspettato e molto doloroso
Alle parole del Procuratore si unisce il cordoglio della politica. L’onorevole Walter Rizzetto (FdI), Presidente della Commissione Lavoro della Camera, che esprime vicinanza alle famiglie e all’Arma: “Esprimo il mio cordoglio per la tragica morte dei tre Carabinieri. Il mio pensiero alle famiglie e all’Arma dei Carabinieri, che ogni giorno serve l’Italia con dedizione e coraggio. Ringrazio le Forze Armate e le Forze dell’Ordine per il loro impegno quotidiano al servizio della sicurezza dei cittadini”.
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