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Farmaci GLP-1 per dimagrire: tra gli effetti collaterali anche un abbassamento della libido? Ecco che cosa c’è da sapere

Da quando si è scoperto che i farmaci GLP-1, originariamente pensati per curare il diabete di tipo 2, hanno anche la capacità di aiutare a perdere peso, è per questo motivo che sono stati usati da molti fruitori. Persone comuni ma soprattutto tante celeb sono corse ad afferrare la bacchetta magica della forma perfetta, spesso incuranti dei – tanti – possibili effetti collaterali, più o meno gravi. Di Ozempic Face, Ozempic Feet, Ozempic Mouth e di molti altri si è già parlato in abbondanza, ma alla lunga lista in continuo aggiornamento pare se ne stia aggiungendo uno: l’abbassamento della libido, il desiderio sessuale.

Per stabilire ufficialmente l’esistenza di una correlazione tra l’uso dei farmaci con semaglutide e il calo vertiginoso di voglia di intimità servono ulteriori approfondimenti, ma sono molti gli studiosi che già si sentono di farlo con una buona dose di sicurezza.

Come affermato da Bronwyn Holmes, membro del comitato consultivo medico di una clinica online per la perdita di peso che prescrive i GLP-1 «il motivo principale dell’abbassamento della libido avrebbe a che fare con il meccanismo di ricompensa indotto dalla dopamina che gli agonisti del recettore GLP-1 inibiscono, influenzare l’umore e la motivazione e diminuendo il desiderio di cibo, ma anche di altri bisogni gratificanti e guidati sempre dalla ricompensa, come appunto il sesso».

Il motivo per cui questi farmaci fanno dimagrire, infatti, non è perché aiutano a bruciare più velocemente calorie o altro, ma perché sopprimono il desiderio verso il cibo, inducendo le persone a mangiare solo quando hanno davvero fame, e non perché mosse dalla voglia di ingerire qualcosa di buono ed appagante.

Per questo motivo è abbastanza logico pensare che anche la libido, che si fonda sul desiderio, ne risenta, e a confermarlo è anche Ryan S. Sultan, professore associato di psichiatria clinica presso l’Irving Medical Center della Columbia University di New York City e fondatore e direttore medico dell’Integrative Psychiatry di Chelsea, New York, e Miami.

«Poiché la riproduzione e l’alimentazione sono entrambe pulsioni innate nel sistema umano dall’evoluzione ha perfettamente senso dal punto di vista biologico che entrambe queste esigenze siano legate ai percorsi di ricompensa del cervello. Anche il sesso si basa sulla pulsione e sulla ricompensa, e molte reti neuronali coinvolte nella pulsione alimentare e in quella sessuale si sovrappongono».


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