In mille sotto la sede della Regione Piemonte: “Il trasporto pubblico è a pezzi”
In un migliaio si sono ritrovati questa mattina davanti al Grattacielo della Regione a Torino per protestare contro la situazione dei trasporti in Piemonte. Tante le bandiere di Cgil e Fiom, ma al presidio hanno partecipato anche Federconsumatori, Fridays for Future, Legambiente, Unione degli Universitari, Arci, Libera e i pendolari del Comis, il Coordinamento per la mobilità integrata e sostenibile. Presenti anche i volontari dell’Auser.

Sul palco improvvisato di piazza Piemonte si sono alternati lavoratori, autisti, delegati sindacali, semplici viaggiatori a denunciare la situazione del trasporto pubblico, fra treni in ritardo e sovraffollati, collegamenti in autobus carenti, condizioni di lavoro sempre più difficili.
La richiesta, contenuta in un dossier di 27 pagine consegnato alla giunta Cirio, è alla fine la stessa per tutti: servono più mezzi e più assunzioni di personale. “Da oggi vogliamo aprire una vertenza con la Regione Piemonte sul tema dei trasporti” commenta il segretario regionale della Cgil Giorgio Airaudo, che ha chiuso la mattinata di interventi. “È la prima di una serie di iniziative che intraprenderemo – spiega -. Ci occuperemo anche di sicurezza sul lavoro, con il problema dei subappalti e andremo avanti a sollecitare la giunta sulla sanità e sull’assistenza”.
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