“Vittime di un sistema al collasso”: a Aritzo una fiaccolata per Nanni Mereu
ARITZO – Si è tenuta questa sera, venerdì 10 ottobre, una partecipata fiaccolata di protesta promossa dal comitato Allerta Barbagia, in seguito alla tragica morte dell’autotrasportatore 46enne Nanni Mereu. Centinaia di persone si sono radunate proprio davanti al Poliambulatorio dove Mereu ha perso la vita, è stata l’occasione per una denuncia pubblica del “declino inesorabile” della sanità nel Nuorese.
Il decesso di Mereu, avvenuto per un infarto fulminante lo scorso venerdì 3 ottobre, dopo che l’uomo si è recato alla guardia medica, trovandola chiusa, e l’uomo ha dovuto attendere l’arrivo del personale 118 da Desulo o Tonara. La tragedia di Aritzo si è verificata pochi giorni dopo la scomparsa della dottoressa Maddalena Carta a Dorgali.

Un momento della fiaccolata a Aritzo
“In Barbagia non si può vivere, perché mancano i principali servizi, ne morire, perché anche in questo caso si incontrano difficoltà burocratiche”: questa la sintesi degli interventi che si sono succeduti nel corso della manifestazione.
Non sono mancate, inoltre, le critiche dirette alla politica regionale, accusata di frequentare le zone periferiche solo durante le campagne elettorali per poi sparire nel nulla.
E stasera il mondo della politica non si è smentito: nessun rappresentante dei vari schieramenti, infatti, era presente alla fiaccolata.
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