la corsa contro il tempo degli idonei Asl
Cinque anni fa avevano superato un concorso difficile, convinti che presto avrebbero avuto un posto stabile nella pubblica amministrazione.
Oggi, invece, si ritrovano a contare i giorni che mancano alla scadenza della graduatoria. E il sogno di un lavoro fisso rischia di svanire nel nulla.
È la storia dei 107 idonei del concorso bandito dalla Asl Roma 1 nel 2020, un bando che metteva in palio 406 posti da amministrativo, poi ridotti a 206.
Dopo anni di attese, rinvii e speranze, la graduatoria sta per arrivare al capolinea: il 17 novembre 2025 è la data limite. Oltre quel giorno, tutto sarà cancellato.

Per questo, i candidati rimasti esclusi hanno deciso di alzare la voce e scrivere una lettera al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, chiedendo che la loro graduatoria venga utilizzata fino all’ultimo nome o ceduta ad altri enti pubblici in cerca di personale.
“Non vogliamo essere dimenticati – scrivono – ma riconosciuti per la nostra professionalità e il nostro impegno. Cinque anni fa abbiamo affrontato un concorso impegnativo, fatto di sacrifici e studio. L’idoneità che ci è stata riconosciuta non può restare solo un titolo su carta: vogliamo poter contribuire davvero al funzionamento della pubblica amministrazione”.
Da settimane, però, tutto è fermo. La Asl non sembra intenzionata né a scorrere ulteriormente la graduatoria né a condividerla con altri enti, nonostante la carenza di personale negli uffici pubblici.
Una scelta che gli idonei definiscono “illogica e penalizzante”, anche dal punto di vista economico.
“Lo scorrimento delle graduatorie – spiegano – è una misura di buon senso: permette di risparmiare sui costi dei nuovi concorsi, di accelerare le assunzioni e di dare risposte immediate ai cittadini”.
Intanto il conto alla rovescia è iniziato. Mancano poco più di dodici mesi e, se non arriveranno novità, il lavoro di anni rischia di dissolversi nel silenzio.
“Non vogliamo essere numeri in un elenco in scadenza – concludono – ma risorse pronte a mettersi al servizio della collettività con competenza e spirito civico”.
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