Umbria

Perugia, a dicembre i 12 progetti elaborati dagli studenti di Harvard e Toshiko Mori


Saranno pubblicati a dicembre sulla celebre rivista Domus le 12 proposte degli studenti di Harvard per l’area compresa tra Montegrillo e Montemorcino, passando per il parco dei Rimbocchi. I progetti sono il punto della settimana di lavoro sul campo degli studenti dell’Advanced architecture studio di Harvard, guidati dalla nota architetta Toshiko Mori, impegnati a mettere a punto idee per la riqualificazione urbana di Perugia. Una collaborazione frutto dell’accordo siglato mesi fa da Comune e università americana.

La conferenza stampa Il punto sulla settimana di studio e lavoro è stato fatto venerdì a Palazzo dei Priori in un incontro con la stampa cui hanno partecipato, oltre a Mori, la sindaca Vittoria Ferdinandi, gli assessori Marco Pierini (Cultura) e David Grohmann (Ambiente) e il direttore editoriale di Domus, Walter Mariotti. La collaborazione con la rivista ha infatti reso possibile il collegamento tra il Comune e la Graduate school of design di Harvard e garantirà visibilità internazionale alle proposte con la pubblicazione sulla rivista prevista per dicembre.

Il workshop I progetti complessivi sono dodici e sono stati concepiti uno per studente nell’ambito di un workshop intensivo che ha visto la partecipazione anche di studenti degli atenei cittadini ed Erasmus. Nove elaborati si concentrano sull’area dei Rimbocchi, mentre tre studiano altre porzioni della città e infrastrutture connesse. 

Perugia al crocevia Il progetto collettivo è indicato con il nome «Perugia in cross roads» (Perugia al crocevia). Nella fase sul territorio gli studenti sono stati affiancati dall’architetta Diana Carta e hanno svolto sopralluoghi e incontri con rappresentanti di realtà associative e produttive locali. La scelta dell’area è motivata anche dalla possibilità di accesso a finanziamenti previsti dal nuovo Piano di sviluppo rurale, come ha spiegato l’amministrazione. Nella fase di lavoro sul campo gli studenti hanno visitato le diverse zone coinvolte con le associazioni del territorio.

I progetti «Strengthening Palimpsest» propone di rafforzare gli elementi e le risorse già presenti nell’area dei Rimbocchi, lavorando su ciò che esiste per aumentarne la capacità di servizio e la relazione con il tessuto urbano circostante. «Connecting the community» si concentra sul ruolo dell’area come snodo del trasporto pubblico locale e punta a valorizzare questo carattere per migliorare accessibilità e connessioni tra i diversi nuclei abitati. «Artisanal Landscape» intende recuperare e valorizzare la tradizione dell’artigianato locale realizzando spazi dedicati all’interno del parco, dove attività produttive e formative possano dialogare con il verde pubblico.

Le idee «Three Vessels in the park» parte dall’ispirazione del flusso musicale e dell’acqua per mettere in evidenza aspetti culturali, sociali e ambientali, proponendo interventi che connettano esperienza, ritmi e paesaggio. «Multigenerational Park» propone la progettazione di uno spazio capace di rispondere all’invecchiamento della popolazione, con funzioni e percorsi che favoriscano l’integrazione tra diverse generazioni. «Library in the Park» prevede l’introduzione di una biblioteca nel parco come attivatore di comunità, uno spazio di lettura, studio e incontro che possa stimolare attività culturali diffuse.

Verde e non solo «Salotto in the Park» ripensa il parco secondo il paradigma della città come casa diffusa, immaginando luoghi che funzionino come estensioni dello spazio domestico e favoriscano la socialità quotidiana. «Via del Ritorno» parte dall’idea di apprendere dal passato per tracciare le traiettorie di sviluppo future, proponendo interventi che rimettano in relazione memoria, paesaggio e programmazione urbana. «Passeggiata / The stroll» mira a rendere il parco uno spazio da esplorare a piedi, progettando percorsi e punti di interesse che invitino alla scoperta e al movimento lento. «Green Belt / Cintura Verde» propone una cintura ecologica che parta dal parco dei Rimbocchi e arrivi fino all’area universitaria attraversando San Galigano e l’area Onaosi, per connettere il sistema verde cittadino.

Pian di Massiano e Acquedotto «The Living Oasis between hills / L’oasi vivente» tra le colline ripensa l’area del parcheggio di Pian di Massiano, vicino al terminal del minimetrò, trasformandola in un’area viva e relazionale invece che in una mera superficie di sosta. «Mountain Thread: new life for aqueduct» valorizza il percorso dell’antico acquedotto medievale trasformandolo in un elemento di rete paesaggistica e di fruizione pubblica, connesso ai sistemi verdi e ai cammini urbani.

I commenti «Ciò che Mori, Harvard e Domus stanno offrendo alla città – ha detto la sindaca – è un dono e rappresenta ciò di cui le città più hanno bisogno, ossia la possibilità di essere sognate, guardate, pensate». «La rivista Domus è parte integrante del progetto al quale dedicherà ampio spazio nelle proprie pagine con la pubblicazione di dicembre regalando così a Perugia una vetrina straordinaria e ponendola all’attenzione degli esperti e appassionati di architettura e design di tutto il mondo», ha osservato il vicesindaco Marco Pierini. «È per Domus motivo di orgoglio aver contribuito alla nascita di un progetto di così alto valore culturale e formativo», ha aggiunto il direttore editoriale Walter Mariotti.

Mori La professoressa Mori ha definito Perugia «una città straordinaria, dall’atmosfera incredibile, e dalla sua storia e cultura c’è molto da imparare» e ha richiamato l’attenzione sull’importanza di creare connessioni tra il centro compatto e i nuclei abitati, lavorando «sugli spazi tra le microcittà e permettendo alla popolazione di esprimersi». «Questa – ha concluso – è una terra di miracoli e oggi dobbiamo contare più che mai anche sui giovani perché accadano». Un quadro sulle idee progettuali sarà fatto nel pomeriggio dalla professoressa Mori all’Università per stranieri.

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