Marche

a processo la madre della minorenne


MACERATA Su input della madre, la figlia sedicenne avrebbe sottratto di volta in volta al padre piccole somme di denaro fino ad arrivare alla cifra, importante, di 25mila euro. Quando il padre si è accorto dell’ammanco ha denunciato tutti, sia la figlia sia la mamma nonché sua ex moglie. La querela ha portato la ex coniuge sul banco degli imputati con l’accusa di furto in abitazione, la difesa però contesta tutta la ricostruzione accusatoria e per questo ha scelto di affrontare il processo che si aprirà il 28 maggio del prossimo anno. 

La ricostruzione

Secondo l’accusa, ieri sostenuta in aula dal pubblico ministero Rocco Dragonetti, la madre, oggi 43enne che vive in un comune della provincia, in concorso con la figlia all’epoca 16enne, avrebbe sottratto all’ex marito la somma di 25mila euro che l’uomo custodiva in casa dentro a un borsone. In particolare, sarebbe stata la minore a prendere materialmente e periodicamente il denaro dal borsone che il padre aveva posizionato nei mobili della cucina. Di quell’abitazione a Civitanova la figlia aveva una copia delle chiavi. A coinvolgere la madre nella vicenda sarebbe stato un messaggio che aveva inviato alla figlia e che il padre aveva trovato sul telefono della minore il cui contenuto dovrà essere vagliato nel corso del processo. In base a quanto emerso, dell’ammanco il padre si sarebbe accorto solo dopo un po’ di tempo, ad aprile del 2023 e a quel punto aveva presentato una querela contro la figlia e contro la ex moglie.

Le indagini

A conclusione dell’attività di indagine il pubblico ministero Enrico Riccioni ha firmato il decreto di citazione a giudizio per l’udienza predibattimentale dinanzi al giudice Enrico Pannaggi che si è celebrata ieri in tribunale a Macerata. La donna, accusata di furto in abitazione e difesa dagli avvocati Simone Mancini e Barbara Mariucci ha scelto di non chiedere un rito alternativo e di affrontare il processo. L’ex marito dell’imputata, un imprenditore civitanovese, si è costituito parte civile con l’avvocato Fabrizio Ferracuti, poi il giudice ha disposto la prosecuzione del giudizio dinanzi al collega Federico Simonelli.

«Siamo molto sereni – ha commentato a margine dell’udienza l’avvocato Mancini -. Affronteremo il processo, faremo il nostro percorso probatorio e vedremo che percorso probatorio ci verrà opposto».




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