“Noi ragazzi siamo Estranei alla mafia”, arriva la seconda edizione. Il vescovo presente al convegno

Nell’ambito dell’approfondimento sulla mafia proposto agli studenti delle scuole superiori della provincia di Arezzo, è stato organizzato per il secondo anno consecutivo il format “Noi ragazzi siamo Estranei alla mafia”. Quest’anno l’evento avrà luogo nella mattinata di giovedì 9 ottobre, a partire dalle ore 9, all’auditorium Caurum Hall “Guido d’Arezzo”.
L’obiettivo dell’iniziativa, promossa da Estra e dall’associazione “Arte di Apoxiomeno” con la collaborazione dell’Ufficio regionale scolastico della provincia di Arezzo e dalla Camera penale di Arezzo, è quello di realizzare le condizioni per un confronto sugli avvenimenti che possa creare un dibattito per migliorare la conoscenza di tale fenomeno troppo spesso sottovalutato.
“L’educazione alla legalità – afferma il presidente di Estra Francesco Macrì – è un tema centrale per lo sviluppo democratico e sociale del paese. L’associazione L’Arte di Apoxiomeno è impegnata ormai da tempo nel diffondere, tra i giovani e nelle scuole, la consapevolezza di cosa siano le mafie e di quale pericolo rappresentino per il Paese e per il futuro degli stessi giovani. Estra, azienda fortemente radicata nel territorio e vicina alle famiglie e alle imprese, condivide pienamente un progetto che mette al centro il contrasto alla criminalità organizzata e quindi la sicurezza, la legalità, la possibilità di vivere e lavorare senza paure, minacce, condizionamenti”.
Gli ospiti della 2ª edizione
A incontrare gli studenti ci sarà il vescovo della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca, il quale parlerà dell’impegno della Chiesa nei territori di massima infiltrazione mafiosa. Farà inoltre il suo ritorno ad Arezzo Pierangelo Padova, magistrato della Dda di Palermo che ha vissuto e studiato ad Arezzo diplomandosi al liceo classico di via Cavour; da trent’anni è impegnato nel contrasto alla mafia siciliana ed è stato protagonista della cattura di Matteo Messina Denaro.
Fra gli altri interventi in programma quello di Giovanni Chinnici, figlio di Rocco e oggi avvocato a Palermo, che ricorderà la figura del padre ucciso da Cosa Nostra insieme agli uomini della sua scorta (il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta) e al portiere dello stabile in cui abitava, Stefano Li Sacchi; promotore del Pool antimafia, ha ideato un modello innovativo che ha rappresentato una svolta nella lotta alla criminalità organizzata in Italia, diventato poi punto di riferimento anche a livello europeo.
Parlerà ai ragazzi anche il luogotenente dell’Arma dei carabinieri Francesco Rosario Farina, il cantautore Daniele Melis e due rappresentanti della Consulta studentesca della provincia di Arezzo, Siro Tiziano Montini e Lorenzo Rampi.
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